Terra Madre Giovani: Petrini, “Saranno i più poveri a insegnarci il valore della generosità”

Terra Madre Giovani – We Feed the Planet si svolgerà a Milano, dal 3 al 6 ottobre 2015. Gli eventi di Terra Madre sono da sempre un importante momento di confronto, in cui ogni delegato condivide la propria esperienza, per cercare insieme soluzioni sostenibili per il benessere del pianeta.

Nell’edizione milanese i protagonisti saranno tutti attori under 40 della filiera alimentare: migliaia di contadini, artigiani del cibo, pescatori, nomadi, indigeni, cuochi, studenti e attivisti di tutto il mondo. Puntare sui giovani ha un significato preciso, Expo2015 si interroga sul futuro del pianeta, su come riusciremo a nutrirlo in un futuro in cui saremo sempre più numerosi e le risorse naturali sempre più fragili. Nessuno meglio dei giovani che hanno scelto di dedicare la propria vita a custodire e coltivare il pianeta può essere più qualificato nel rispondere a queste domande.

I giovani sono la speranza per il futuro di questa terra che calpestiamo, una possibilità di riscatto per chi patisce fame e malnutrizione. Sono i primi in grado di sovvertire un sistema economico mondiale che sta distruggendo la casa che abitiamo in nome di una concezione che confonde lo sviluppo col profitto, la crescita con la competizione. Perché sono i giovani a portare avanti una storia millenaria scritta da ogni zappa, ogni falce, ogni rete da pesca, ogni pentola e cucchiaio, ogni fatica spesa per la terra e per il cibo: i giovani sono coloro che praticano e diffondono il “lento contagio dell’esempio”.

Carlo Petrini presenta così Terra Madre Giovani, “L’agricoltura familiare è quella che sfama la maggior parte dei viventi e per questo va sostenuta, non può permettersi di abbandonare la saggezza dei vecchi, di estromettere le donne o di non avere il futuro dei giovani. Che Milano si prepari a vedere la generosità di questi ragazzi: durante l’evento saranno loro a cucinare per i senzatetto della città utilizzando solamente gli scarti, i più poveri insegneranno a noi a essere generosi”. Terra Madre Giovani invaderà il centro di Milano, e per farlo Slow Food chiede ai milanesi di aprire le loro case e ospitare questi giovani: “Quando parliamo di ospitalità, non indichiamo solo una location, ma parliamo di collaborazione, di condivisione. E sono già molti gli amici che hanno dato la loro disponibilità: da Claudia Mori e Adriano Celentano a Philippe Daverio, Ermanno Olmi e Dario Fo. Questa è l’anima di Milano che comprende tutti voi: capirete davvero come brillano i loro occhi quando parlano della loro terra. Questi giovani torneranno a casa con il valore più importante, l’autostima, con cui davvero si cambia il mondo». Ma Petrini non si ferma qui: «Dateci una mano per permettere a questi ragazzi di uscire dai loro villaggi e venire a scoprire il mondo. Mettete qualche soldo in questa colletta sul sito www.terramadregiovani.it Darete un aiuto a un’idea morale, politica e culturale, che sarà la vera anima di questa Expo. E vorrei concludere ringraziando i nostri compagni di viaggio, il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, la Compagnia di San Paolo, la Fondazione Cariplo e la Diocesi di Milano”.

Ma cosa succederà esattamente durante i tre giorni dell’evento? «Momenti di scambio, incontro, confronto e divertimento, Eat-In e Disco Soups, per far sì che questi ragazzi tornino a casa carichi ci entusiasmo e nuove idee, che porteremo anche a Expo nella giornata conclusiva di Terra Madre Giovani», racconta Joris Lohman, rappresentante della Rete Giovani di Slow Food.

Simbolo di questa campagna di crowdfunding, ideata da Saatchi & Saatchi, sono gli Small Scale Producers, i produttori locali che davvero nutrono il pianeta. «Sono piccoli ma lottano per un futuro migliore, sono loro il futuro delle nostre tradizioni. E Milano merita di essere il centro di una nuova tradizione che nasce. Vorrei la nostra città diventasse un presepio laico, che celebra l’arrivo di qualcosa di nuovo che riguarda il cibo e la sostenibilità. Sono qui per chiedervi di aiutarli a viaggiare, così come viaggeranno i contadini verso Milano. Aiutateci a realizzare questo sogno».

E ora la parola a una straordinaria amica che ha dato la sua disponibilità a ospitare un giovane in casa sua: «Per me è straordinariamente facile esserci e dare il mio sostegno a questo evento, perché so cos’è Terra Madre, conosco questi personaggi che oltre a nutrire il pianeta nutrono l’anima, pieni di vita e di entusiasmo. Ospitare i giovani contadini sarà un grande onore, sarà un’occasione di scambio, per imparare che la conoscenza è quella che distrugge i pregiudizi e permette qualsiasi collaborazione. Diamo tutti il nostro contributo, perché fare senza dire non basta, ma dire senza fare non serve», ha commentato Lella Costa.

«Questo anno dedicato al cibo ha senso se riusciamo a porre l’attenzione sui veri protagonisti:  si parte dal piccolo per costruire visioni sul futuro, e per questo dobbiamo imparare a contaminarci e crescere insieme, solo così possiamo creare legami di armonia», ha aggiunto Mons. Luca Bressan, Vicario episcopale per la cultura, la missione e l’azione sociale della Diocesi di Milano, che ha dato la sua disponibilità ad accogliere molti giovani durante l’evento.

Il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha portato «un saluto a tutti noi impegnati in questo meraviglioso evento che animerà la nostra città. Rinnoviamo il nostro impegno a sostenere il diritto al viaggio per questi ragazzi e diamo la nostra disponibilità per l’ospitalità di questi giovani. Io stesso aprirò la mia casa. Sempre più spesso i Paesi del sud del mondo chiedono di restituire la sovranità delle risorse al popolo e di contribuire a redistribuire la ricchezza in modo più equo. Grazie al vostro impegno Milano sarà all’altezza per far comprendere come i più poveri debbano poi diventare veramente i primi».

Per partecipare alla raccolta fondi e dare la propria disponibilità a ospitare: www.terramadregiovani.it

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