Tumori della testa e del collo: un aiuto dalla magnolia

Oltre ad essere una pianta ornamentale di gran pregio, la magnolia ha proprietà antireumatiche e febbrifughe, ma non solo, infatti secondo uno studio condotto dal Veterans Affairs Research Communications americano, con la collaborazione dell’University of Alabama, i cui risultati sono stati pubblicati su Oncotarget, essa potrebbe essere anche un valido aiuto contro il cancro. Il segreto risiede in uno dei suoi principi attivi: l’onochinolo.

Dai dati dello studio è emerso che l’onochinolo agirebbe positivamente sui casi di tumore alla testa e al collo, impedendo alla massa tumorale di crescere, e questo perchè in grado di bloccare una proteina chiamata “fattore di crescita epidermico” o EGFR. Grazie a studi precedenti, è emerso che le cellule tumorali della testa e del collo sono contrassegnate da una sovrabbondanza della proteina EGFR. Ma l’onochinolo, che con la sua azione blocca l’aumento della proteina, potrebbe così fermare lo sviluppo del tumore.

Durante lo studio, il team ha testato il principio attivo della magnolia su cellule derivate da tumori umani del cavo orale, della laringe, della lingua e della faringe. Dai test effettuati è risultato che in tutti i casi, l’onochinolo è riuscito a bloccare lo sviluppo della proteina. Santosh K. Katiyar, dottore del VA e principale autore dello studio ha spiegato: “Il nostro lavoro dimostra come l’onochinolo sembra essere un’interessante molecola con notevoli proprietà bioattive e fitochimiche, utile per la terapia di tumori al collo e alla testa, sia da solo che in combinazione con altri farmaci”.

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