Tutto made in Italy il pacemaker più piccolo al mondo

E’ tutto made in Italy il pacemaker più piccolo al mondo, Micra TPS (Transcatheter Pacing System), che non ha fili nè cateteri, ed è circa un decimo di un normale dispositivo. Questo significa che per il suo inserimento non sono necessarie tecniche di intervento invasive con il vantaggio di ridurre al minimo le complicazioni post operatorie. L’impianto è avvenuto in due strutture, il Maria Cecilia Hospital di Cotignola (RA) e l’Anthea Hospital di Bari.

Il direttore S.C. Cardiologia 3 Elettrostimolazione dell’Ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano, Maurizio Lunati ha spiegato: “Questa è la prima importante innovazione, perché non c’è bisogno di una vera operazione chirurgica, inoltre questo dispositivo concentra in unica componente quello che nei vecchi dispositivi era diviso in due, ovvero la scatola e i fili.” Ed ha aggiunto come: “occorra ricordare che il device è adatto soprattutto a casi particolari, come il blocco atrioventricolare avanzato e la fibrillazione atriale con lenta risposta ventricolare”.

Il micro pacemaker viene impiantato in soli tre minuti direttamente nella cavità cardiaca, passando attraverso la vena femorale e non prevede l’impianto di elettrodi di stimolazione. Una volta posizionato, viene fissato al cuore tramite piccoli ganci progettati ad hoc, emettendo degli impulsi elettrici in grado di regolarizzare il battito cardiaco grazie un elettrodo presente nel dispositivo. Il futuro dei pacemaker, che potrebbe comunque essere sostituito dal trapianto di geni, va verso le micro dimensioni ma anche verso l’indossiabilità, come nel caso del pacemaker da polso che si indossa come un normale orologio automatico. Un altro importante passo in avanti in quest’ambito è stato fatto con l’introduzione della ricarica del pacemaker wireless, un vero e proprio miracolo della nanotecnologia.

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