Bari: scabbia tra il personale sanitario, i ricoveri sono stati bloccati

Casi di scabbia sono stati registrati tra il personale sanitario (infermieri e medici) del reparto di cardiologia dell’ospedale Di Venere, a Bari nel quartiere Carbonara. Il reparto, su disposizione della direzione generale e di quella sanitaria della Asl Bari, è stato chiuso e i pazienti, in tutto una ventina, sono stati trasferiti temporaneamente nell’ospedale San Paolo di Bari. Disposta la disinfestazione del reparto. Un caso “di gravità inaudita” secondo il sindacato Fials.

” Dieci dipendenti, sette infermieri e tre medici, sono stati contagiati da scabbia nel reparto di Cardiologia”. La denuncia arriva da Piero Albenzio, segretario provinciale del sindacato Fials-Confsal di Bari. “La circostanza è di una gravità inaudita – continua – atteso che non è concepibile che tutti i dieci dipendenti della cardiologia del Di Venere abbiano potuto contrarre la malattia nello stesso momento. Il che significa che le misure di prevenzione e protezione sono state evidentemente ignorate dalla Direzione Sanitaria dell’Ospedale”.

“E’ del tutto evidente che le misure di sicurezza per la tutela della salute nell’ambiente di lavoro, che dovrebbe essere garantita per legge, all’ospedale Di Venere non sono attuate. Abbiamo chiesto alla Direzione Sanitaria della Asl Bari – sottolinea Albenzio – di intervenire immediatamente chiudendo il reparto, trasferendo la ventina di pazienti attualmente ricoverati e procedendo alla bonifica degli ambienti. La dottoressa Silvana Fornelli, direttore sanitario della Asl Ba – conclude Albenzio – è prontamente intervenuta rassicurando che sono già in atto tutte le procedure idonee a mettere in sicurezza i pazienti ed i lavoratori. I ricoveri sono stati pertanto bloccati e si sta procedendo al trasferimento protetto dei ricoverati della cardiologia del Di Venere presso altre strutture”.

La Fials apprezza l’intervento della Direzione Generale della Asl Ba e chiede che sia avviata con urgenza “una indagine interna al fine di individuare eventuali responsabilità, da segnalare all’autorità giudiziaria competente, al fine di evitare che nel futuro tali gravi accadimenti abbiano a ripetersi”.

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