Caccia, Stop alla cattura dei richiami vivi

Stop alla cattura dei richiami vivi  un illecito che in Italia dura da trent’anni. Con la norma approvata oggi, l’Italia ha messo la parola fine alla cattura dei piccoli uccelli migratori quali merli, tordi e allodole, usati come esche vive per la caccia. Una pratica violenta e indecorosa, costata danni alla biodiversità e procedure di infrazione”. Lo dichiara la Lipu a pochi minuti dall’approvazione al Senato dell’articolo 21 della legge europea, che proibisce la cattura dei richiami vivi con i mezzi vietati dalla Direttiva Uccelli, tra cui reti, trappole e vischio e la rende sostanzialmente impossibile.

“È una gioia immensa e una grande vittoria del Paese – dichiara Fulvio Mamone Capria, Presidente della Lipu-BirdLife Italia – La formula normativa adottata è contorta e macchinosa, dovendo rispondere al dettato della direttiva, e però la sostanza è chiara: da questo momento in Italia la cattura degli uccelli selvatici è vietata. Nessuna importanza ha l’ordine del giorno approvato dal Senato che impegna il Governo a valutare con quali mezzi i piccoli uccelli migratori potrebbero essere catturati. Non ce ne sono e non ce ne saranno più.

Si rassegnino dunque gli uccellatori italiani. Dopo decenni di danni fatti alla natura, possono finalmente andare in pensione e limitarsi a godere dei tristi ricordi”. “Abbiamo atteso questo risultato per 50 anni – aggiunge Danilo Selvaggi, Direttore generale della Lipu-Birdlife Italia – perché la lotta all’uccellagione è la ragione stessa per cui la Lipu nel 1965 è nata. Ottenere questo risultato nel nostro 50° anniversario è quindi un evento felicissimo.

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie