Caldo: Bere anche senza sete, in agguato stress idrico: ecco i consigli

Che si pratichi sport, si faccia una semplice passeggiata o si stia stesi al sole, quando le temperature aumentano bere la giusta quantità di acqua è importante anche per recuperare tutti i liquidi che si perdono, specialmente in questi giorni di caldo torrido, che nei prossimi giorni raggiungerà i 40 gradi.

Secondo gli esperti, “Se in questi giorni di caldo avvertite un particolare senso di spossatezza, crampi, tachicardia e senso di vertigine, il rischio di disidratazione potrebbe essere alle porte”, afferma Umberto Solimene, presidente del Centro di Ricerche in Bioclimatologia Medica, Medicina Termale e Scienze del Benessere dell’Università degli Studi di Milano ed esperto dell’Osservatorio Sanpellegrino. La disidratazione, ha aggiunto, ”è un pericolo che può essere evitato con un gesto semplice e alla portata di tutti come portare sempre con sé una bottiglietta d’acqua”.

Secondo il dottor John Batson, volontario dell’American Heart Association, in estate si può arrivare a perdere anche mezzo litro d’acqua per ogni chilo di sudore. E in più, mantenere il corpo idratato, aiuta anche il cuore a pompare più facilmente il sangue ai muscoli attraverso i vasi sanguigni. Il quantitativo per persona varia non solo a seconda delle condizioni climatiche, degli indumenti indossati e dal tipo di attività che si svolge. Fondamentali sono anche le condizioni mediche. Persone affette da diabete o malattie cardiache hanno bisogno di bere più della norma. Le persone con fibrosi cistica hanno alte concentrazioni di sodio nel loro sudore e devono stare particolarmente attente alla disidratazione, poiché alcuni farmaci possono agire da diuretici e favorire la perdita di liquidi. Secondo Batson, la sete non è il miglior indicatore della necessità di bere. Il modo migliore è controllare il colore delle urine: pallido e chiaro significa che siamo correttamente idratati. Se invece siamo curiosi di sapere esattamente di quanta acqua abbiamo bisogno, Batson raccomanda di pesarsi prima e dopo un esercizio fisico per vedere quanto sudore abbiamo perso e, di conseguenza, quanti liquidi occorre reintegrare. “Per ogni chilo di sudore – ha spiegato Batson – perdiamo mezzo litro d’acqua”.

Una buona regola sconosciuta ai più è che bisogna anticipare lo stimolo della sete: questo sorge spontaneo quando la perdita di acqua supera lo 0,5%, ma in realtà è già un segnale di stress idrico. Per farlo è necessario bere con costanza durante tutto l’arco della giornata. Una regola che vale per tutti, ma ancora di più nel caso di alcune categorie che sono considerate più a rischio in questo periodo.

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