Celiachia, arriva la pillola per “trasgredire” senza rischi

Arriva la pillola anti-celiachia e i pazienti che soffrono di questa malattia potrebbero così presto ricominciare a mangiare gli alimenti vietati come il pane e la pasta: l’annuncio, frutto di una ricerca messa a punto dal ricercatore Hoon Sunwoo, docente di scienze farmaceutiche dell’Università canadese di Alberta, convinto che il prodotto, in fase avanzata di sperimentazione, possa presto essere commercializzato. Non si tratta di un farmaco per la cura della malattia celiaca ma solo di un medicinale che permette di consumare occasionalmente glutine senza danni all’intestino e senza fastidiosi sintomi.

La pillola utilizza gli anticorpi contenuti nel tuorlo dell’uovo per ricoprire il glutine, in modo che possa semplicemente attraversare l’organismo senza creare problemi. Da assumere 5 minuti prima dei pasti, la pillola permette di bloccare l’effetto tossico del glutine, consentendo così alla persona celiaca di alimentarsi in modo normale, per ottenere una protezione di circa 2 ore dagli effetti del glutine. Il prodotto è già stato sottoposto a test clinici per la sicurezza, mentre le analisi di efficacia partiranno il prossimo anno.

“Non si tratta di una soluzione per trattare o curare la malattia celiaca“, tiene a ribadire Sunwoo sottolineando che la dieta senza glutine resta l’unica terapia per chi ne soffre. “Si tratta, però, di migliorare la qualità della vita e facilitare la socializzazione”, conclude.

La difficoltà maggiore per la persona affetta da celiachia comunque è il fatto che la dieta deve essere organizzata in base alle informazioni dettagliate disponibili sugli ingredienti di ciascun piatto proposto a un ristorante o a una mensa o di ciascun prodotto in vendita a un supermercato. Particolarmente importante è il fatto che il glutine può essere ” nascosto ” nei cibi, e perfino in alcuni farmaci, come additivo, conservante o aroma. E’ quindi necessario richiedere informazioni dettagliate su ogni singolo prodotto che si desidera acquistare e utilizzare.
La situazione è notevolmente migliorata negli ultimi anni: molti ristoranti specificano nei menù le portate gluten free e sugli scaffali dei supermercati compare sempre più spesso la stessa dicitura sui prodotti sicuri per le persone celiache

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