Come gestire l’ondata di caldo, The Lancet lancia l’allarme

Con il cambiamento climatico si moltiplicano le ondate di calore, e in questi giorni l’Europa è letteralmente “cotta” in uno dei mesi di luglio più caldi della storia delle temperature registrate, con una temperatura di 7°C sopra le medie stagionali. Su una delle più prestigiose riviste mediche del mondo, The Lancet, lancia l’allarme: le ondate di calore, di solito unite a forte umidità, sono molto pericolose e quest’anno, la tendenza è ancora più preoccupante.

Le patologie direttamente collegate al caldo comprendono eruzione cutanee, edemi, sincope, crampi, colpi di calore. Tuttavia, pochi decessi e malattie sono causati direttamente dal calore. L’aspetto più preoccupante è il peggioramento delle condizioni mediche esistenti, come le malattie croniche polmonari, patologie cardiache, disturbi renali e malattie psichiatriche.

Il calore può anche causare una grave disidratazione e problemi cerebrovascolari acuti, e contribuire alla trombogenesi. Tra i fattori che possono aumentare il rischio di malattie legate al caldo sono: l’età -persone anziane o molto giovani a più alto rischio; fattori socio-economici per chi vive in isolamento sociale o con poco sostegno sociale; condizioni mediche come malattie cardiache, diabete, respiratorie o insufficienza renale, morbo di Parkinson o malattie mentali gravi; e comportamenti a rischio, come gli sforzi eccessivi durante il lavoro o il tempo libero, inadeguata assunzione di liquidi, l’abbandono delle misure di protezione contro il calore.

Alcuni farmaci possono provocare o aumentare i rischi in soggetti sensibili al calore attraverso meccanismi come l’alterazione della termoregolazione centrale, cambiamenti di vigilanza cognitiva, cambiamenti della pressione sanguigna e della portata cardiaca, inibizione dei meccanismi normali di sudorazione per il raffreddamento, disidratazione e squilibrio elettrolitico. Inoltre, molti farmaci devono essere conservati a temperature fino a 25 ° C, e potrebbero essere meno efficaci o più tossici se esposti a temperature più elevate. Ciò è particolarmente importante per i farmaci come antibiotici, epinefrina, analgesici, insulina e sedativi.

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