Cucine solari per Mont-Organisé, il solare sbarca ad Haiti

Ad Haiti sono sbarcate le cucine solari, grazie alle quali si evita di bruciare legna verde e produrre così fumi tossici e nocivi: tutto grazie ad un progetto italiano, “Cucine solari per Mont-Organisé”, proposto dalla AFN onlus, un’associazione operante a livello internazionale. L’obiettivo è quello di stimolare ad Haiti l’uso dell’energia solare per cucinare in modo da ridurre l’inquinamento e le emissioni. La partenza sarà da Mont-Organisé, ma il fine è diffondere il progetto nel Paese.

Per quanto possa sembrarci assurdo sono migliaia gli haitiani che non hanno accesso alle tradizionali fonti di energia, cosa che li ha indotti ad arrangiarsi in merito alla vita quotidiana, un aspetto questo che, se pur lodevole, presenta delle problematiche: come l’uso di biomassa per il riscaldamento e la cucina. La mancanza di elettricità o gas, è un problema sociosanitario non indifferente, cui si aggiunge quello climatico-ecologico. Oltre alle emissioni, tali metodologie comportano la deforestazione incontrollata, che ha effetti a catena sul suolo e sulla disponibilità di acqua.

Con il progetto delle cucine solari l’intento è quello di eliminare tali pratiche controproducenti, passando all’uso di energia pulita. Le cucine infatti si basano sul sistema tipico del solare a concentrazione: cioè attraverso una lente, la luce solare si tramuta in energia termica, che viene immagazzinata in una batteria termica. Il materiale termoconvettore è costituito da sali fusi, componenti né infiammabili né tossici che sono normalmente utilizzati come fertilizzante per l’agricoltura. Costano poco e sono facilmente reperibili.
Una cucina solare può trattenere il calore per circa 20 ore da quando avviene l’interruzione dell’irradiamento. Un elemento significativo: scaldando opportunamente in precedenza l’impianto, diventa possibile cuocere il cibo durante le ore notturne. La tecnologia è molto semplice, di facile manutenzione e per la costruzione e il montaggio non serve manodopera esperta. Addirittura, si può costruire le cucine con materiali reperiti sul posto, abbattendo i costi di spedizione dei componenti e quelli relativi al reperimento di personale tecnico qualificato.
Fonte Rinnovabili.it

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