Da Savona il progetto per rendere i porti sostenibili

L’autorità portuale di Savona in occasione del Convegno “Grandi navi e tutela ambientale” vuol realizzare un innovativo progetto il cui obiettivo è trasformare gli scali in porti veri a basso impatto ambientale grazie alle rinnovabili e a sistemi di accumulo. E’ la prima volta in cui in Italia l’ente darà vita ad uno studio di fattibilità per valutare la messa in opera del progetto: cioè sviluppare l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili grazie all’impiego di impianti energy storage di notevoli dimensioni.

Il presidente Gian Luigi Miazza ha spiegato: “Entro la fine dell’anno avremo pronto lo studio che chiarirà anche gli investimenti necessari. Quindi lo presenteremo alla comunità locale e portuale e per valutarne le possibili applicazioni”. Fra gli obiettivi la fornitura di energia autoprodotta alle utenze portuali attraverso l’integrazione di una piattaforma Energy Management che, sfruttando la media tensione terrestre, gestisca in maniera intelligente il quantitativo necessario ad alimentare le navi.

Il punto forte del convengo è stato il tema relativo alle tecnologie adottate o in via di sperimentazione in altri porti europei ed extraeuropei per migliorare gli impatti provocati dalle navi da crociera, mercantili e traghetti. E proprio in questo contesto rientra anche una quarta tecnologia: il ‘cold ironing’, sistema che consente alle navi di spegnere i generatori ausiliari durante la ricarica elettrica in porto, azzerandone così l’inquinamento acustico e riducendone di oltre il 30% le emissioni di CO2 e di oltre il 95% quelle di particolato e di ossidi di azoto.

Altri argomenti trattati dai relatori sono stati quelli relativi al contributo di scienza e tecnica nella risoluzione del problema, ad esempio con l’adozione di sistemi di elettrificazione delle banchine (Shore to Ship Power) in modo che le navi in porto possano prelevare energia dalla rete tramite l’installazione di una sottostazione in banchina equipaggiata con apparati di conversione di frequenza ad elevata potenza, oppure con l’installazione di sistemi in grado di depurare i gas di scarico dei motori diesel marini utilizzando acqua di mare o, ancora, alimentando i motori con gas naturale liquefatto (Lng). Nell’ambito del convegno è stato anche presentato il protocollo d’intesa a cui stanno lavorando Comune, Autorità portuale di Savona e Costa Crociere e il cui obiettivo sarà quello rafforzare la reciproca collaborazione sull’impatto del traffico crocieristico.
Fonte Rinnovabili.it

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