Dal Consorzio Energia Verde WeForGreen una risposta concreta ai tagli del governo sul fotovoltaico

A pochi mesi dal lancio sono già 14 le aziende da tutta Italia che hanno aderito al Consorzio Energia Verde WeForGreen, iniziativa lanciata dal gruppo ForGreen, con una produzione complessiva di 12 milioni di kWh di energia verde pari alla copertura del fabbisogno energetico di 4500 famiglie, e con emissioni di C02 risparmiate equivalenti a quelle che verrebbero prodotte in 26.000 viaggi in treno nella tratta Milano- Roma.

Il Consorzio offre un supporto concreto ai piccoli e medi produttori che negli ultimi anni sono stati sfavoriti dalle legislazioni sul taglio degli incentivi al fotovoltaico e alle altre fonti rinnovabili. “Il Decreto Legislativo ‘Destinazione Italia’ e il decreto ‘Spalma incentivi’ hanno messo in seria difficoltà i produttori di energia da fotovoltaico. In più il quadro normativo in materia è di difficile interpretazione e reperimento. Per questo motivo un consorzio indipendente di produttori di energia verde oggi è più necessario che mai: attraverso la compravendita di energia, la fornitura di servizi finanziari, consulenza in ambito normativo e tecnico, il Consorzio cerca di unire le forze di un settore economico, quello dell’energia verde, estremamente importante ma frammentario” sostiene Germano Zanini, Presidente di ForGreen.

Nel luglio del 2008 l’energia elettrica prodotta da impianti sul territorio nazionale aveva toccato il suo massimo ad circa 95 euro/MWh. Nel corso del 2014 i produttori di energia rinnovabile sono stati remunerati mediamente dal GSE (Gestore dei Servizi Elettrici) 45 euro/MWh, quindi meno della metà rispetto a qualche anno prima.

Le aziende socie del Consorzio Energia Verde, grazie all’ “energia a km 0”, riescono ad approvvigionare direttamente aziende consumatrici sostenibili arrivando a remunerare l’energia da loro prodotta fino al 15% in più rispetto ai prezzi zonali di borsa pubblicati giornalmente dal GME (Gestore del Mercato Elettrico). Contemporaneamente, grazie alla filiera corta, anche le imprese consumatrici, generalmente molto attente alla tematica della sostenibilità ambientale, riescono ad abbattere i loro costi energetici, in particolare nella fascia diurna F1 da sempre la più onerosa per gli operatori economici.

“Quello del Consorzio è un modello etico e sostenibile, pensato per supportare economicamente i produttori e incentivare la produzione di energia da fonte rinnovabile, nel rispetto dell’ambiente”, continua Zanini. “Il modello è simile a quello ampiamente utilizzato nel settore agricolo, come i consorzi delle cantine sociali o i consorzi di prodotti alimentari. Tracciabilità di filiera, certificazione della qualità del prodotto e assistenza ai produttori sono gli elementi chiave che caratterizzano il nostro modello”.

Il piano industriale del Consorzio Energia Verde WeForGreen, presentato alla comunità energetica nazionale lo scorso 5 giugno all’Expo di Milano, prevede entro il 2018 l’adesione di 800 soci produttori, diventando di fatto il primo produttore italiano indipendente di energia verde rinnovabile e premiando in questo modo chi ha fatto della sostenibilità ambientale un punto fondamentale della propria strategia di crescita e sviluppo.

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