Dalla Sardegna alla Toscana, in vacanza scambiando beni e servizi

In vacanza scambiando beni e servizi: il baratto nella sua formula più moderna arriva anche nel settore della ricettività. Sono in rapida crescita gli hotel e gli alberghi che operano con iBarter, il primo circuito italiano per lo scambio multilaterale online. Tra loro anche importanti strutture come il grand hotel resort Ma&Ma sull’isola di La Maddalena in Sardegna e il Monastero San Silvestro a Cortona (Arezzo): due realtà differenti per posizione, storia e filosofia, ma accomunate dalla volontà di individuare nuovi canali di crescita offrendo il meglio dell’ospitalità.

«La nostra esperienza in iBarter è relativamente giovane, ma il circuito si sta rivelando un’ottima occasione per farci conoscere», premette Manila Salvati general manager del Ma&Ma (www.grandhotelmaema.com), resort cinque stelle lusso che sorge in una delle zone più affascinanti del mondo. «La Maddalena è un piccolo angolo di paradiso; qui tre anni fa abbiamo voluto creare un complesso dedicato all’eccellenza a minimo impatto ambientale, nel rispetto di un ambiente fantastico». Dotato di 95 camere e della possibilità di accogliere anche meeting aziendali, la struttura si è ritagliata un posto di primo piano a livello internazionale. «Europei, russi e arabi preferiscono la bassa stagione; gli italiani invece sono ancora molto legati ai mesi di luglio e agosto», continua Salvati. «L’adesione a iBarter ci ha però permesso di avere una vetrina privilegiata aperta tutto l’anno. Senza dimenticare che il mercato è sempre con meno soldi e cerca nuove formule di pagamento. L’ultima richiesta di scambio è stata per un soggiorno di due settimane che è stato pagato interamente in crediti». Crediti che la manager sta pensando di utilizzare per rinnovare le brochure del Ma&Ma.

Si trova invece in una terra tra le più ricche di arte e di storia il Monastero San Silvestro (www.monasterosansilvestro.it). Posizionato vicino al lago Trasimeno, sorge al confine tra tre province (Arezzo, Perugia e Siena) e due regioni (Toscana e Umbria), praticamente a pochi chilometri di distanza da importanti città d’arte e a ridosso di Cortona, centro storico e d’interesse culturale ormai conosciuto in tutto il mondo. L’agriturismo Monastero San Silvestro nel XIV secolo era un monastero benedettino e nel 1800 è diventato una chiesa. Un attento restauro ha permesso di ricavare otto appartamenti con cucina indipendente, 30 posti letto, una sala ristorante, un magnifico parco e una piscina al sale marino facendone il luogo ideale anche per matrimoni ed eventi aziendali. L’azienda produce olio extravergine di oliva, legno pregiato, parte delle piante di noci sono intorno al Monastero il restante dei 50 ettari dell’azienda è destinata a  grano, orzo, girasole. «Il circuito ci ha permesso di intercettare nuovi clienti per soggiorni da pochi giorni fino a una settimana, ma anche per convention», spiega il direttore della struttura. Il Monastero San Silvestro ha infatti creduto nel baratto per i vantaggi economici e per la visibilità che offre. Con i crediti ottenuti saranno infatti rinnovati i sistemi di illuminazione della struttura.

«Il settore dell’ospitalità sta rispondendo positivamente al baratto moderno. A fronte di una crescente adesione di strutture alberghiere al circuito – oltre 30 quelle presenti oggi su iBarter -, c’è una crescente richiesta di servizi di questo tipo», spiega Marco Gschwentner responsabile strategie di sviluppo iBarter e tra i fondatori del circuito. Del resto, «operare con un circuito multilaterale comporta diversi vantaggi. Tenendo fermo il principio che non vengono effettuate transazioni in denaro, il baratto in chiave moderna non prevede un rapporto di scambio bilaterale e contemporaneo. Vantaggi immediati sono l’abbattimento dei costi – le imprese infatti non sono costrette a mettere mano al portafoglio, ma utilizzano come merce di scambio i propri prodotti e servizi – e l’allargamento del network aziendale. La rete è dedicata allo scambio e permette non solo di trovare nuovi clienti, ma anche funge da canale complementare di marketing promuovendo le iniziative delle aziende iscritte». Per regolamentare gli scambi, iBarter ha introdotto una moneta complementare: l’iBcredit il cui valore per comodità d’uso è stato equiparato all’euro.

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