Ebola: Oms, sperimentato vaccino in Guinea la sua efficacia è totale

Il vaccino contro il virus Ebola è stato sperimentato in Guinea, la sua efficacia è totale. “I primi risultati sono promettenti ed entusiasmanti”, ha dichiarato Margaret Chan, direttore dell’Organizzazione mondiale della Sanità, che ha tenuto una conferenza stampa per illustrare i dati relativi all’applicazione del VSV-Ebov, sviluppato da Merck e NewLink Genetics. I risultati preliminari, pubblicati su Lancet, mostrano una protezione pari al 100%.

Il test effetuato su oltre 4.000 persone nella Guinea Concry, uno dei paesi in cui il contagio è stato più alto. Il successo è avvenuto, ha affermato il team dell’Oms che lo ha messo in pratica, “in tempo record”, ovvero 12 mesi dalla sua inoculazione. Potrebbe aiutare a combattere la maggiore epidemia di Ebola mai registrata che finora in Africa Occidentale ha ucciso più di 11.200 persone dal dicembre 2013. “Il successo che è stato ottenuto aiuterà ad affrontare l’epidemia attuale e quelle future”. “E’ stata una corsa contro il tempo e la perimentazione è stata portata avanti in situazioni molto difficili”, ha aggiunto John-Arne Røttingen, responsabile dell’unità di infettivologia dell?istituto di sanità pubblica della Norvegia.

“Si tratta di un risultato notevole, che mostra la potenza di partnership internazionali eque e flessibil”, ha dichiarato Jeremy Farrar, direttore del Wellcome Trust, uno dei finanziatori del progetto. “Tutto ciò dimostra che un lavoro del genere è possibile anche nel bel mezzo di una terribile epidemia. Si dovrebbe cambiare il modo in cui il mondo risponde alle minacce di malattie infettive emergenti”. “Questo lavoro da record segna una svolta nella storia della ricerca e sviluppo – dice il vicedirettore generale Oms Marie-Paule Kieny – ora sappiamo che l’urgenza di salvare vite umane può accelerare il lavoro. Sfrutteremo questa esperienza positiva per sviluppare un quadro di preparazione globale di ricerca e sviluppo in modo che se si verificherà un altro importante focolaio di qualsiasi malattia, il mondo potrà agire in modo rapido ed efficace”.

Un risultato positivo anche per chi ogni giorno lavora sul campo per fermare l’epidemia. “L’attuale modalità con cui le epidemie di ebola si manifestano, richiede che tutti gli aspetti della lotta contro la malattia siano portati avanti: il trattamento dei pazienti, isolamento, la ricerca dei casi tra le comunità, le sepolture sicure, la promozione della salute, il supporto psico-sociale e il tracciamento dei contatti – ha detto Bertrand Draguez, direttore medico di Medici Senza Frontiere, in prima linea nella lotta all’Ebola – . Ma aggiungere uno strumento di prevenzione a questo insieme di attività consentirà di interrompere più velocemente le catene di trasmissione proteggendo le persone che hanno avuto contatti con pazienti infetti e gli operatori che lavorano in prima linea”. Draguez ha ricordato che “troppe persone sono morte a causa di questa malattia”. “E’ stato frustrante per gli operatori sanitari sentirsi così impotenti di fronte a essa. I dati attuali ci dicono che il vaccino è in grado di proteggere le persone dall’ebola. Anche se il campione è piuttosto piccolo e servono altre ricerche e analisi, la gravità di questa emergenza di salute pubblica dovrebbe spingere a utilizzare subito questo vaccino per proteggere le persone che potrebbero essere esposte alla malattia, ovvero i contatti dei pazienti infetti e i lavoratori di prima linea”.

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