Emergenza caldo, in aumento gli accessi nei pronto soccorso +10% a luglio

Pronto soccorso sono sempre più presi d’assalto. Nelle prime due settimane di luglio, le temperature record hanno avuto una significativa ricaduta, anche se quantitativamente limitata, sulla salute degli italiani. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno si registra infatti un aumento medio degli accessi in pronto soccorso pari a circa il 10%. In alcune regioni, come il Piemonte, si è rilevato inoltre un aumento di mortalità che riguarda, come sempre in queste situazioni, i pazienti più fragili: anziani, con varie patologie, malati cronici allettati e fasce deboli per povertà e isolamento sociale.Il quadro arriva dai dati forniti dalla Società italiana di Medicina di emergenza urgenza (Simeu).

In questa domenica di fuoco sono 23 le città da bollino rosso, il massimo livello di rischio che comporta pericoli per la salute anche di persone sane oltre che per i soggetti a rischio. Le città saranno Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Verona e Viterbo.

“Oltre a rendere capillare l’informazione sulle regole più importanti da osservare in occasione dei picchi estivi di caldo – sottolinea Gian Alfonso Cibinel, presidente nazionale Simeu – è necessario attivare iniziative di supporto sociale e sanitario, sia da parte delle istituzioni che dei servizi sanitari, come avviene in molte regioni, sia da parte dei cittadini, partendo dalle semplice segnalazione di persone in difficoltà“.

In alcune regioni, come il Piemonte, si è avuto un aumento di mortalità che riguarda, come sempre in queste situazioni, in pazienti più fragili: anziani con varie patologie, malati cronici allettati e fasce più deboli per povertà e isolamento sociale.

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