Expo, “veve” l’orto in verticale sul balcone di casa

Si chiama veve-vegetali in verticale, la start up nata nell’ambito di Progetto Manifattura, da un’idea di Matteo Sansoni che ha illustrato il suo orto aereoponico con le radici sospese nell’aria e con gli elementi nutritivi che vengono erogati tramite nebulizzazione, con un uso ridotto di acqua e energia e di spazi, visto che misura appena 1 metro per 2,30 m di altezza.Il progetto è stato presentatop presso la Lounge del ministero delle Politiche agricole all’interno di Padiglione Italia a Expo, durante l’evento Vivaio delle Idee.

“Sono certo che gli orti verticali, quelli rivolti al pubblico come il mio, svolgano una triplice funzione –  spiega Sansoni – La prima è quella di garantire la sicurezza alimentare, dato che ognuno da Milano a Shanghai con un semplice balcone, una terrazza inutilizzata o anche un angolo di una stanza può avere frutta e verdure fresche e controllate direttamente. La seconda è quella nutrizionale: l’orto veve può fornire a una famiglia di 4 persone il fabbisogno giornaliero di vitamine e nutrienti per una dieta sana. Infine riattiva il processo di restituzione del valore al cibo: stando a contatto ogni giorno con ciò che consumiamo impariamo il valore del cibo e impariamo a non sprecare”.

Veve, invece, non richiede impianti idrici complessi, basta attaccarlo alla presa elettrica e riempire il serbatoio di acqua ed è fatta. Per altro il sistema ha un impatto idrico limitatissimo, risparmia il 90% di acqua rispetto ad un orto tradizionale.
Perfetto per zone caratterizzate da siccità e scarsità idrica, dove l’agricoltura e gli orti tradizionali hanno un forte impatto sulle riserve acquifere.

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