Il Killer del leone Cecil “Pensavo fosse legale”

L’America dà la caccia al dentista killer del leone Cecil. Walter James Palmer, dentista di Eden Prairie, nel Minnesota, nel tempo libero ha la passione di dare la caccia agli animali selvatici, ha ammesso con uno scarno comunicato di aver ucciso Cecil, il leone più popolare dello Zimbabwe, che era oggetto di uno studio dell’università di Oxford.

Walter Palmer, del Minnesota, ha riconosciuto di avere ucciso in Zimbabwe il leone Cecil ma ha detto ignorare che fosse protetto spiegando di essersi fidato del parere delle guide locali secondo cui la caccia era legale. Palmer, già condannato in passato per avere sparato ad un orso nero in Wisconsin, ha rilasciato un comunicato dopo essere stato identificato dalle autorità dello Zimbabwe, che lo starebbero ricercando. L’uomo sostiene di non essere stato ancora contattato, neppure dalle autorità statunitensi.

I due, come riporta l’edizione online della Bbc, sono stati rilasciati su cauzione ma sono stati accusati di bracconaggio e per non essere in possesso delle licenze di caccia richieste. Dovranno comparire di nuovo in aula il 5 agosto e rischiano fino a 15 anni di carcere. Palmer ha lasciato lo Zimbabwe ma potrebbe comunque dover affrontare accuse formali. Uccidere Cecil, come spiegato da Zimbabwe National Parks and Wildlife Authority e Safari Operators Association, è stato illegale perché il proprietario della fattoria in cui è avvenuta l’uccisione non aveva un regolare permesso di caccia.

Dopo 40 ore Cecil sarebbe stato trovato ferito e quindi finito con un fucile, per poi essere stato decapitato e scuoiato. Il collare Gps è stato semidistrutto. I “trofei” di caccia sono stati confiscati e potrebbero essere usati come prova nel processo. E nell’attesa di reperire Walter James Palmer, lo Zimbabwe piange il suo leone più amato: Cecil con la sua criniera nera e la sua indole era una “star” per turisti di tutto il mondo in visita al parco di Hwange. Ora, tra l’altro, si teme anche per i suoi cuccioli: dal momento che Cecil è morto, il nuovo maschio dominante Jericho probabilmente ucciderà tutta la sua prole.

Sui social network, Twitter in particolare, sono migliaia i post di indignazione degli utenti e l’hashtag #CecilTheLion è schizzato in testa agli argomenti di tendenza. Volantini e biglietti ingiuriosi sono stati recapitati anche sulla porta di ingresso dello studio di Palmer, a Bloomington nel Minnesota, ora piantonata dalle forze dell’ordine

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