In Europa l’inattività fisica causa 500mila morti all’anno, la situazione per i più giovani è allarmante

Muoversi poco fa male fino a morirne. L’inattività fisica è uno dei principali fattori di rischio per molte malattie, come coronaropatie, diabete di tipo 2, tumori del colon retto e del seno. In Europa causa circa mezzo milione di morti all’anno e “costa” oltre 80 miliardi di euro. A rivelarlo è il Cebr (Centre for Economics and Business Research), e commissionato da Isca (International Sport and Culture Association).

Lo studio ha analizzato le abitudini degli europei, con un’attenzione specifica su Italia, Francia, Spagna, Regno Unito, Germania e Polonia. Secondo l’Oms, la situazione per i più giovani è allarmante: i soggetti tra i 5 e i 17 anni dovrebbero svolgere almeno un’ora di attività fisica al giorno per godere di buona salute. Ma la realtà è che in Italia il 92% dei giovani dai 13 ai 15 anni non si avvicina neanche lontanamente a un simile “traguardo”. In Europa a scegliere la sedentarietà è invece l’83% dei giovani.

Per quanto rigurda gli adulti, un terzo non raggiunge i livelli di attività fisica quotidiana raccomandati dall’Organizzazione mondiale della sanità. Per l’esattezza, il 38 per cento delle donne e il 28 degli uomini. Per non parlare di uno dei maggiori fattori di rischio degli anziani, la perdita di massa muscolare, la sarcopenia, che insieme all’osteoporosi può provocare cadute e fratture. Inoltre molti studi dimostrano che l’attività fisica ha un impatto positivo sulle malattie reumatiche per l’azione antinfiammatoria che l’esercizio fisico produce, variando la produzione di molte citochine, facendo aumentare quelle antinfiammatorie e riducendo invece quelle proinfiammatorie. Infine muoversi dà un grande senso di benessere anche perché durante l’attività fisica si producono catecolamine con effetto eccitante, e aumentano le endorfine, sostanze del sistema oppioide endogeno che hanno anche un effetto antidepressivo. Insomma se tutti si muovessero a sufficienza i farmaci più venduti, contro diabete, ipertensione eccetera, potrebbero andare in soffitta”.

Abbiamo bisogno di muoverci di più. E’ davvero così semplice come sembra, 20 minuti al giorno di attività moderata farebbero una differenza enorme. Camminare appoggiando e sollevando bene i piedi, senza trascinarli come spesso fanno gli anziani. Sotto la pianta del piede c’è una fitta rete vascolare che attiva la circolazione e previene i fenomeni di stasi venosa e i possibili fenomeni tromboembolici conseguenti. Insomma per la nostra salute fisica e mentale, associamo una sana alimentazione e una passeggiata quotidiana e vedrete che senza tanti sforzi i benefici saranno moltissimi!

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie