Islanda, caccia alla balena: ucciso e macellato il primo esemplare

Le immagini arrivano dall’Islanda dove è iniziata la caccia annuale alle balene. Immagini terribili che nessuno vorrebbe più vedere, e che – grazie all’opposizione ormai globale a questo scempio – sembrano essere al capolinea. Nonostante la crescente opposizione alla caccia alle balene, la flotta baleniera islandese ha compiuto la sua prima uccisione. La nave di proprietà Loftsson, ha portato la prima balenottera comune della stagione presso il porto di Hvalfjörður. L’animale è stato trasferito dalla barca a terra per ricavarne carne e grasso.

Nonostante il commercio di carne di balena sia ormai al collasso, sia per la crescente opposizione alla caccia, sia perché persino in Giappone, il principale mercato di riferimento, il mercato è in crisi, c’è chi ancora spera di poter rimettere in piedi questo settore.

La balenottera comune è una specie in pericolo di estinzione, inserita nella lista in Appendice uno della CITES (Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione) che ne vieta tutti gli scambi commerciali internazionali. Solo tre dei 181 paesi membri del CITES hanno presentato delle riserve che permettono loro di ignorare questa decisione: l’Islanda, il Giappone e la Norvegia.

Allontanatosi dai porti europei, il signor Loftsson, nel gennaio 2014 ha provato a inviare carne di balena per la costa orientale del Nord America, etichettandola come ‘pesce congelato Balaenoptera physalus’. Gli Stati Uniti gli hanno sbarrato i porti. Il Canada ha dato il permesso e così sette contenitori hanno viaggiato 4000 miglia attraverso il Canada, in treno, ma dopo le denunce di Greenpeace Canada, le spedizioni si sono fermate.

Così, nel mese di marzo 2014, il signor Loftsson ha noleggiato una nave, per la prima volta. Ha svuotato i suoi magazzini di 2000 tonnellate di carne di balena, le ha caricate sulla nave Alma, e le ha spedite a sud di Capo di Buona Speranza, confidando che lì non ci sarebbe stata alcuna opposizione. Si sbagliava.  Greenpeace Africa ha informato la popolazione del Sud Africa e c’è stato un enorme clamore: la fermata di Alma nel porto  di Durban è stata annullata. Ha fatto rifornimento da una petroliera ormeggiata al largo delle Mauritius, ed ha proseguito per il Giappone senza mai andare in porto. Questi sforzi portano poco o nessun guadagno finanziario al signor Loftsson. Il mercato della carne di balena sta crollando in Giappone perché i giovani non la mangiano e le navi baleniere giapponesi non sono in grado di vendere tutto il loro pescato. Ma il signor Loftsson dice che, anche se non sta realizzando entrate per ora, spera di ricostruire il mercato. Sostiene che a causa della diminuzione della fornitura di carne di balena in Giappone, c’è più domanda per il suo prodotto.

Nel frattempo, la Winter Bay pensa al transito nel Mare del Nord, se le condizioni lo consentiranno, anche se fino a poco tempo fa i media islandesi dicevano che avrebbe raggiunto il Giappone passando a sud, da Luanda, in Angola. Ora dicono che la nave userà il passaggio a nord della Russia. La verità è difficile da sapere. Quello che è certo è che la Winter Bay non dovrebbe navigare e il signor Loftsson dovrebbe accettare che non vi è alcuna necessità di cacciare le balene.

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