Malaria: ci siamo, via libera al primo vaccino al mondo

Via libera da parte dell’Ema, l’autorità europea per i farmaci, al primo vaccino al mondo contro la malaria, un passo decisivo verso la sua applicazione su larga scala in Africa. Lo ha annunciato la stessa agenzia, secondo cui il Mosquirix può essere efficace nel ridurre il peso della malattia, che fa 600mila morti l’anno.

Il vaccino, sviluppato da 30 anni da Gsk insieme alla Bill e Melinda Gates Foundation e a diverse istituzioni scientifiche, ha dimostrato nei test su decine di migliaia di bimbi di riuscire a ridurre di un terzo i casi gravi della malattia. Nel 2001, l’azienda britannica Gsk e Path Malaria Vaccine Initiative, con un primo finanziamento ricevuto dalla Bill & Melinda Gates Foundation, hanno creato una partnership pubblico-privata per lo sviluppo di un vaccino contro la malaria. Path ha investito negli anni oltre 200 milioni di dollari, per lo più arrivati dai coniugi Gates. L’investimento di Gsk è stato di più di 356 milioni di dollari, a cui dovranno aggiungersi altri 200-250 milioni per completare lo sviluppo.

L’ok europeo dovrà ora essere seguito dall’approvazione dell’Organizzazione mondiale della sanità, che potrebbe pronunciarsi entro la fine dell’anno, e poi dai governi dei singoli Stati africani, che dovranno definire il programma di vaccinazioni. Circa 600mila persone l’anno muoiono di malaria, la maggior parte nell’Africa sub-sahariana. Il prezzo del Mosquirix non è stato rivelato, ma Gsk si è impegnata a fornirlo al costo di produzione, con un profitto del 5% che verrà reinvestito per lo sviluppo di una seconda generazione di vaccini.

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