Messico, trovate 60 fosse comuni con 129 corpi

Il ministero della Giustizia messicano ha reso noto che le autorità hanno rinvenuto almeno 60 fosse comuni con 129 corpi (tra cui 112 uomini e 20 donne) nella città di Iguala, nel sud del Paese. La scoperta è stata fatta nel corso dell’indagine partita dopo la scomparsa di 43 studenti, probabilmente uccisi e poi bruciati. Secondo il ministero, i corpi presenti nelle fosse individuate potrebbero essere ancora di più di quelli fino ad ora accertati.

Lo scorso autunno, erano state ritrovate ossa e ceneri degli studenti scomparsi il 26 settembre 2014. Gli studenti, tutti sui 20 anni, erano stati arrestati da agenti corrotti e consegnati ai membri del potente cartello del narcotraffico locale.

La polizia, aveva arrestato l’ex sindaco di Iguala, Josè Luis Abarca, e sua moglie con l’accusa di aver ordinato l’omicidio dei giovani colpevoli di aver organizzato una contestazione durante un suo comizio. Il Procuratore in quell’occasione aveva parlato di 3 sicari che avrebbero confessato di averli uccisi e poi di aver bruciato i corpi su mandato del sindaco della città. I parenti delle vittime non credono però alla versione ufficiale.

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