“Nessun dorma”, Legambiente contro il potenziamento dell’inceneritore di Parma

Legambiente scenderà in piazza sabato prossimo per la manifestazione promossa dal Comune di Parma contro il potenziamento dell’inceneritore di Iren a 195mila tonnellate annue”. Sarà l’occasione per ricordare l’assurdità ambientale ed economica dell’articolo 35 della legge Sblocca Italia, che aumenta la capacità nazionale di incenerimento e alimenta lo spostamento dei rifiuti da una parte all’altra del Paese, ma anche per denunciare l’arroganza delle multiutilities quotate in borsa, che operano preoccupandosi solo dei loro bilanci senza considerare il parere degli enti locali e dei cittadini, come sta avvenendo anche a Forlì con l’inceneritore di Hera.

La svolta del ciclo dei rifiuti sta nella diffusione delle raccolte differenziate domiciliari anche della frazione organica, nella realizzazione dell’impiantistica per il riuso e il riciclaggio dei rifiuti, nelle politiche di prevenzione, a partire dalla tariffazione puntuale, come fanno ormai la città di Parma e altri 1519 Comuni ricicloni, dove vivono quasi 10 milioni di persone, che Legambiente ha premiato qualche giorno fa a Roma.

“Solo così ci lasceremo alle spalle la stagione ormai superata, fondata sullo strapotere di discariche e inceneritori, impianti ormai da rottamare, per far entrare l’Italia a pieno titolo nella ‘società europea del riciclaggio’ ben delineata dalla direttiva Ue del 2008. Con la manifestazione di sabato, torniamo a chiedere all’azienda di ritirare la richiesta di ampliamento, e alla proprietà pubblica di esercitare finalmente un vero controllo della situazione”.  È questo il commento di Stefano Ciafani, vicepresidente nazionale di Legambiente, che insieme al circolo di Parma, a quelli del resto dell’Emilia Romagna e alla Legambiente regionale parteciperà alla manifestazione “Nessun dorma” di sabato 11 luglio 2015 nella città ducale.

 

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