Occhio bionico salva anziano da degenerazione maculare

Si chiama Argus II, il primo occhio bionico al mondo impiantato su un uomo di 80 anni. Il dispositivo in grado di convertire le immagini video catturate da una camera miniaturizzata, alloggiata negli occhiali dei pazienti, in una serie di impulsi elettrici che sono trasmessi wireless agli elettrodi sulla superficie della retina. L’intervento è stato eseguito al Manchester Royal Eye Hospital, nel giugno scorso ed ha permesso all’uomo di vedere di nuovo, dopo molto tempo, le sagome delle persone e degli oggetti.

L’impianto nel paziente inglese è avvenuto il 16 giugno, mentre il sistema è stato acceso per la prima volta il primo luglio. I test effettuati lo stesso giorno consistevano nel guardare lo schermo di un computer e identificare elementi bianchi e neri, con diversi orientamenti. Secondo gli esperti, grazie alla riabilitazione, la vista del paziente continuerà a migliorare. Ray Flynn, ha spiegato Stanga, chirurgo al Manchester Royal Eye Hospital e professore di Oftalmologia all’Università di Manchester, ”è il primo paziente a ricevere un impianto di occhio bionico nell’ambito della nostra sperimentazione, che ha l’obiettivo di verificare se pazienti ciechi con totale perdita della visione centrale a causa della Degenerazione maculare senile possano trarre benefici da una retina artificiale.

Attualmente – precisa l’esperto – le indicazioni per l’uso di protesi retiniche oggi disponibili sono limitate a pazienti affetti da retinite pigmentosa, una malattia rara. Al momento – ha commentato il chirurgo – i primi risultato ottenuti con l’intervento su Ray Flynn rappresentano un totale successo’

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