Orso Bianco: denutrito e meno sano, il cambimento del clima mette a rischio la sopravvivenza

I cambiamenti climatici affliggono gli orsi polari. Gli orsi polari hanno bisogno dei ghiacci per cacciare e accumulare il grasso necessario a fronteggiare i mesi in cui il cibo nell’Artico scarseggia. A causa dei cambiamenti climatici il ghiaccio marino si fonde prima in primavera e si forma più tardi in autunno soprattutto. I ricercatori dell’università del Wyoming sostendono che l’orso polare non è biologicamente dotato per far fronte alle conseguenze del cambiamento climatico.

La ricerca, durata tre anni e pubblicata su Science, ha preso in esame una popolazione di orsi bianchi usando collari satellitari e sensori impiantati chirurgicamente, con cui sono stati registrati i movimenti dei mammiferi e la loro temperatura. I risultati hanno smentito che l’orso possa contare su uno stato di “walking hibernation”, letteralmente “letargo camminante”, una condizione simile a quella del letargo invernale che consente di risparmiare energia.

“Abbiamo scoperto che gli orsi polari non sembrano in grado di poter fare a lungo affidamento sull’energia immagazzinata, confermando così la loro vulnerabilità alla perdita di opportunità di caccia sul ghiaccio marino, sebbene gli animali mostrino un’abilità inusuale nel mantenere il calore corporeo mentre nuotano nelle acque artiche”, ha spiegato John Whiteman, a capo del progetto

Gli orsi, costretti in questo modo a prolungare i mesi di digiuno e di scarso apporto calorico rischiano di essere denutriti e meno sani. Orsi denutriti e meno sani hanno un tasso di riproduzione più basso, aumentando le possibilità di estinguersi
Gli scienziati hanno scoperto che spesso i cuccioli non sopravvivono alle difficoltà del clima artico sia per la mancanza di cibo sia perchè le madri che li allattano non hanno immagazzinato abbastanza grasso e sono denutrite.

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