PoliFab il laboratorio/officina dove nascono sensori sempre più smart

Efficienza e basso consumo per i sensori che diventeranno sempre più piccoli e smart con l’obiettivo di raccogliere ed elaborare dati: dalla diagnosi dei tumori al monitoraggio dell’ambiente, dal fotovoltaico alle fibre ottiche. Per questo presso il Politecnico di Milano è nato PoliFab, un laboratorio/officina per la micro-fabbricazione di dispositivi e sistemi intelligenti aperto ad aziende ed enti di ricerca esterni.

Qui si ritrovano e lavorano esperti delle discipline più disparate: dall’elettronica alla biologia, dalla fotonica alla meccanica, dalle nanotecnologie alla chimica organica. Il cuore pulsante del laboratorio è una stanza di 370 metri quadri dove i micro-sistemi intelligenti (grandi fino ad un millesimo di millimetro) vengono realizzati in un’atmosfera controllata e a bassissimo contenuto di microparticelle di polvere in sospensione. ”Gli oggetti che produciamo sono così piccoli che basterebbe un granello di polvere per rovinarli”, spiega il direttore di PoliFab, Andrea Lacaita.

Benchè sia nato da poco, molti sono i progetti in cantiere: dai biosensori per la rilevazione precoce del cancro, sviluppati in collaborazione con l’Ifom (Istituto Firc di oncologia molecolare), fino ai sensori per i sistemi ottici di trasmissione come le fibre ottiche. Tra le ricerche più peculiari c’è anche quella condotta da Daniele Ielmini che, grazie al finanziamento del Consiglio europeo per la ricerca (Erc), sta realizzando dei sistemi miniaturizzati che mimano funzioni elementari del cervello, come il riconoscimento delle immagini. Questi circuiti neuronali su chip potranno essere usati per creare computer più piccoli, funzionali e a basso consumo energetico.

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