Rifiuti RAEE: raccolta in flessione in Sicilia (-17%) ancora insufficienti i Centri di Raccolta

Sono stati presentati oggi a Palermo da Fabrizio Longoni, Direttore Generale del CdC RAEE, i dati relativi alla gestione dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche in Regione Sicilia, elaborati dal Centro di Coordinamento RAEE. L’evento di presentazione ha visto la partecipazione di Gian Luca Galletti – Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare; Giuseppe Marinello – Presidente XIII Commissione Permanente Ambiente del Senato; Pamela Orrù – Senatrice e componente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti; Vania Contrafatto – Assessore della Regione Siciliana all’Energia e ai Servizi di Pubblica Utilità e Maurizio Calaciura – Presidente Ancra Sicilia Confcommercio e Presidente del Consorzio Co.Si.Raee territoriale.

I dati 2014 confermano la Sicilia come seconda regione per raccolta complessiva di RAEE nell’area Sud e Isole, con 9.050.646 kg raccolti. Rispetto all’anno precedente, però, il quantitativo di RAEE conferiti diminuisce di oltre il 17%. In calo anche la raccolta pro capite, che si ferma a 1,78 kg per abitante: si tratta del secondo peggior risultato in Italia, ancora molto distante dagli obiettivi stabiliti dalla legge.

I risultati negativi di raccolta contrastano con l’incremento dei Centri di Raccolta comunali, che passano da 83 a 94 strutture, cui si sommano 9 Altri Centri. Complessivamente, la Regione può contare solo su 2 Centri di Conferimento ogni 100.000 abitanti, il dato più basso a livello nazionale. Nell’ottica di stimolare la raccolta differenziata e raggiungere livelli idonei di RAEE avviati ad un corretto trattamento, sarà sicuramente necessario nei prossimi anni investire in maniera decisa sull’incremento dei Centri di Raccolta.

Nella classifica dei Raggruppamenti secondo i quali vengono classificati i RAEE, i risultati sono abbastanza squilibrati: il più raccolto risulta essere R1 (Freddo e Clima) con il 39% del totale, seguito da R2 (Grandi Bianchi) con il 34% e R3 (Tv e Monitor) con il 20%. Decisamente sottostimati – rispetto all’immesso sul mercato – i quantitativi raccolti per R4 (Piccoli Elettrodomestici) che si ferma all’8% e R5 (Sorgenti Luminose) con solo lo 0,13% del totale. Questi ultimi due dati confermano un persistere del fenomeno di dispersione dei rifiuti appartenenti a questi raggruppamenti. Questi RAEE conferiti in maniera non corretta rappresentano un pericolo per l’ambiente e comunque tutti i RAEE possono alimentare fenomeni di gestione illegale dei rifiuti ed evasione fiscale.

Andando ad analizzare i risultati delle singole province della Regione Sicilia, troviamo al primo posto Catania con 2.366.600 kg di RAEE raccolti, seguita da Palermo con 1.887.067 kg e Messina con 1.223.035 kg. Nel corso del 2014, tutte le Province hanno registrato un trend negativo della raccolta, ad eccezione di Enna che registra un incremento del 6,44%. Particolarmente preoccupante la performance della provincia di Palermo, che diminuisce la raccolta di quasi il 30% rispetto al 2013.

Andando a vedere la raccolta pro capite, si evidenzia come tutte le Province della Regione Sicilia si fermino al di sotto della media nazionale e dell’obiettivo minimo di 4 kg/ab stabilito dall’Europa. I risultati migliori sono quelli di Trapani (2,37 kg/ab), Ragusa (2,31 kg/ab) e Catania (2,12 kg/ab). Nettamente inferiore al resto della Regione la raccolta pro capite della provincia di Caltanissetta (0,96 kg/ab).

Oltre alla raccolta dei RAEE, il Dossier presenta i dati relativi alla diffusione dei Centri di Conferimento, le strutture autorizzate presso le quali i cittadini possono conferire gratuitamente le proprie Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche una volta arrivate a fine vita. La Provincia con il maggior numero di Centri di Raccolta ogni 100.000 abitanti è Agrigento con 4 Centri, mentre in fondo alla classifica troviamo Palermo e Catania con solamente 1 Centro ogni 100.000 abitanti.

Durante l’evento sono stati presentati anche i primi dati relativi al primo semestre 2015, che indicano un aumento del 16% della raccolta, non ancora sufficiente a coprire la discesa dello scorso anno. Preoccupanti i dati della provincia di Palermo, che arretra ancora del 18%, mentre sono incoraggianti i dati di Caltanissetta, che va oltre al raddoppio con un +130% (pur partendo da un livello molto basso). Enorme il gap da colmare per gli obiettivi imposti dalla normativa: nei prossimi anni la crescita della raccolta dovrà essere rispettivamente di 21,5 milioni di kg entro il 2016 e di ben 35 milioni di kg entro il 2019.

Ha commentato la presentazione dei dati l’Assessore Contrafatto: “I dati del Dossier RAEE dimostrano come la strada da fare sia ancora lunga, ma al tempo stesso ci incoraggiano a fare sempre di più: se la Sicilia è la seconda Regione nel Sud per la raccolta assoluta, deve invece recuperare velocemente terreno sul conferimento e sul rapporto tra Centri di Conferimento e abitanti. Il Governo regionale siciliano ha posto la questione dei rifiuti tra le priorità della propria agenda politica, scontrandosi spesso con l’ostracismo di chi vorrebbe mantenere un sistema inefficiente ed eccessivamente costoso, a scapito dei cittadini che ricevono, in cambio delle tasse, un servizio spesso scadente. La lotta agli sprechi, ai malfunzionamenti e al malaffare rappresenta la nostra strada maestra, ma servono anche un lavoro sinergico e un profondo senso di responsabilità da parte degli enti locali, delle imprese, dei sindacati, dei lavoratori e dei siciliani. In questo senso va l’accordo territoriale siglato tra il nostro Governo, i produttori e i distributori che applica anche in Sicilia l’accordo quadro nazionale sui RAEE: l’obiettivo è proprio quello di incentivare la raccolta e lo smaltimento di questi rifiuti, coniugando il necessario rispetto per l’ambiente con le grandi possibilità economiche che questa attività comporta”.

È intervenuto sui risultati Fabrizio Longoni, Direttore Generale del Centro di Coordinamento RAEE: “Nel 2014 l’Italia ha registrato un incoraggiante incremento di oltre il 2% della raccolta dei RAEE gestita dai Sistemi Collettivi, con una ripresa rispetto al 2013. In questo contesto, risulta particolarmente preoccupante il dato in controtendenza della Sicilia, che diminuisce la raccolta di oltre il 17% e registra una media pro capite che non raggiunge neppure la metà del dato nazionale. Gli obiettivi di raccolta imposti dalla normativa europea dovranno essere uno stimolo per un miglioramento del sistema di gestione dei RAEE a livello regionale. La crescita a regime di ben 35 milioni di kg di RAEE da raccogliere e trattare adeguatamente deve essere un obiettivo per tutti, amministratori, gestori e cittadini. Per prima cosa, sarà necessario investire sull’apertura di nuovi Centri di Raccolta, per agevolare il conferimento da parte dei cittadini e dei soggetti della distribuzione che moltissimo potranno fare per la loro regione. Fondamentale anche l’azione di contrasto alla dispersione e al commercio illegale dei RAEE, che se non vengono conferiti in maniera corretta possono dare origine a notevoli danni ambientali per la collettività”.

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