Si avvicina una mini era glaciale per la Terra, il sole andrà a dormire nel 2030

Il sole andrà a dormire nel 2030, causando un crollo delle temperature e una possibile mini era glaciale per la Terra. E’ quanto emerge da un nuovo studio secondo il quale, tra il 2020 e il 2030, i cicli solari si cancelleranno uno con l’altro. E, di conseguenza, si potrà avere un fenomeno chiamato Maunder Minimun, già visto tra il 1646 e il 1715, quandò si registrò persino il congelamento del Tamigi.

Il modello usato nello studio – secondo la professoressa Valentina Zharkova, che lo ha presentato al National Astromy Meeting a Llandudno – suggerisce che l’attività solare calerà del 60% durante il 2030. E’ da almeno 172 anni che gli scienziati hanno scoperto che l’attività solare varia nell’arco di un periodo di 10-12 anni, ma ogni ciclo è diverso, e finora nessun modello è riuscito a spiegare il motivo delle fluttuazioni. Secondo molti fisici, la causa della scarsa attività è da imputarsi a una dinamo, causata dalla convezione di fluidi all’interno del Sole. Ora la dott.ssa Valentina Zharkova e i suoi colleghi hanno scoperto che aggiungendo una seconda dinamo vicino alla superficie, il quadro diventa più completo e plausibile.

“Abbiamo scoperto che i componenti delle onde magnetiche appaiono in coppia, originando due differenti strati all’interno del Sole. Entrambi hanno una frequenza approssimativa di 11 anni, anche se questa frequenza è leggermente diversa e si compensa nel tempo. Durante il ciclo, le onde fluttuano tra gli emisferi nord e sud del Sole. Combinando entrambe le onde e raffrontando i dati reali dell’attuale ciclo solare, abbiamo scoperto che le nostre previsioni hanno un’accuratezza del 97%,” ha dichiarato la dott.ssa Zharkova. Il team ha creato il modello utilizzando una tecnica detta “analisi della componenti principali” relativamente alle osservazioni del campo magnetico effettuate al Wilcox Solar Observatory in California, hanno quindi esaminato tre cicli solari, dal 1976 al 2008, e hanno confrontato le previsioni con il numero medio di macchie solari, un altro forte indicatore dell’attività solare: tutte le previsioni e le osservazioni coincidevano.

Con riferimento quindi ai prossimi cicli solari, il modello prevede che la coppia di onde si controbilancerà sempre di più durante il Ciclo 25, il cui picco sarà nel 2022. Durante il Ciclo 26, che va dal 2030 al 2040, le due onde saranno sfasate e ciò causerà una significativa riduzione dell’attività solare. “Durante il Ciclo 26, le due onde saranno l’immagine speculare l’una dell’altra, avranno il picco nello stesso momento ma negli emisferi opposti del Sole. La loro interazione sarà dirompente, e tenderanno a cancellarsi l’un l’altra. Prevediamo che ciò porterà a caratteristiche del ‘minimo di Maunder’,” continua la dott.ssa Zharkova. “Effettivamente, quando le onde sono approssimativamente in fase, possono generare una forte interazione, o risonanza, ed abbiamo una forte attività solare. Quando non lo sono, si verifica il minimo solare. Quando si verifica una fase di separazione totale tra le due onde, si verificano le condizioni osservate l’ultima volta durante il ‘minimo di Maunder’ 370 anni fa.“

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