Smartphone sotto accusa, le notifiche ci distraggono

È un fenomeno sempre più dilagante quello dei guidatori impegnati a conversare al telefono cellulare o a inviare sms. Gli smartphone possono ridurre l’attenzione delle persone anche se queste non interagiscono con il dispositivo. Secondo  i ricercatori  della Florida State University distrarsi può avvenire attraverso un messaggio arrivato via Whatsapp, sul Messenger di Facebook, un aggiornamento di Twitter, una mail in entrata o un like su Instagram e via dicendo.

I ricercatori  hanno condotto un esperimento su 150 soggetti, suddivisi in due gruppi, ai quali è stato chiesto di svolgere un lavoro al computer. Durante la prova del secondo gruppo, però, i ricercatori hanno fatto in modo che il cellulare dei partecipanti squillasse o emettesse comunque un segnale. Il risultato? Bastava anche una semplice vibrazione o un “bip” per distrarre un soggetto completamente dal compito assegnatogli.

Niente di importante né urgente, ma comunque un’azione che interrompe quel che l’utente stava facendo: è questo l’effetto che una qualsiasi notifica ha sul cervello umano. Un’interruzione del livello di attenzione che fa fermare completamente il proprio lavoro e che, a lungo andare, finisce per compromettere la performance al lavoro o nello studio.

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