Solcer House, in Galles la prima casa ad impatto zero

In Inghilterra è stata costruita la prima casa a basso costo in grado di produrre più elettricità di quanta necessaria ai suoi inquilini. Solcer House, questo il nome dell’abitazione ‘green’ costruita nei pressi di Bridgend, in Galles, è una casa ‘energicamente positiva’ grazie ai bassi consumi energetici che richiede, all’energia che è in grado di produrre dai pannelli solari e alle batterie che consentono di immagazzinare l’elettricità in eccesso, per utilizzarla in seguito. L’abitazione è stata progettata dai ricercatori dell’Università di Cardiff e i loro colleghi dell’ateneo di Swansea, in collaborazione con il consorzio Specific.

Per ridurre il suo fabbisogno energetico, la casa ha un elevato isolamento termico e un sistema di riscaldamento che sfrutta il sole. L’abitazione è inoltre collegata alla rete elettrica, da cui può prelevare o cui può cedere energia. Gli inquilini dovranno ‘importare’ energia dalla rete elettrica durante l’inverno, ma potranno rifarsi di questi consumi negli altri otto mesi dell’anno, quando la casa sarà in grado di cedere alla rete l’energia in eccesso. E la vendita di elettricità, sostengono i ricercatori, sarà così redditizia che in futuro i proprietari potranno persino guadagnare dall’energia ceduta.

La casa, oggi è solo un prototipo, è stata costruita in sole 16 settimane. E il suo costo, sottolineano i progettisti, è in linea con quello dell’edilizia popolare, circa 1.000 sterline per metro quadro, per un totale di 125.000 sterline. Ma secondo Phil Jones dell’Università di Cardiff, che ha progettato la casa, il costo potrebbe scendere sotto le 100.000 sterline se fossero costruite insieme più abitazioni.

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