Via libera al Ddl autismo: niente budget, una presa in giro per il Gruppo del Movimento 5 Stelle

Con 296 voti a favore e 6 contrari la Camera ha dato il via libera alle Disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famiglie. Grande soddisfazione per un’approvazione rapida della legge e per il lavoro svolto in Commissione Affari Sociali della Camera, è stata espressa da Paola Binetti (AP), relatrice della proposta di legge.

“Tante belle parole e nessun miglioramento concreto. In sostanza, una presa in giro” per il Gruppo del Movimento 5 Stelle che si è astenuto dal voto “per rispetto delle persone con disabilità e delle associazioni che si occupano di autismo. Oggi è stato sostanzialmente approvato un manifesto, non una nuova legge che, tra le sue caratteristiche, dovrebbe contenere punti stringenti e un programma di interventi mirato. Qui invece non c’è niente di tutto questo: solo promesse generiche e buoni intenti, ma tutto a costo zero.Per i disturbi dello spettro autistico lo stato non intende spendere un euro. Quei fondi che però si trovano per le grandi opere, le auto blu, gli F35 e comunque non abbiamo sentito il ministro della Salute Lorenzin pronunciare una parola per spingere l’Esecutivo a investire soldi in questo provvedimento. Dal momento che di fondi non se ne parla, sono state bocciate tutte le misure che avrebbero potuto essere davvero utili per migliorare le condizioni di vita dei cittadini affetti da questa disabilità: integrazione scolastica, formazione degli insegnanti di sostegno, attività extramurali. Infine, il fatto che spettro autistico sia inserito nei nuovi Livelli essenziali di assistenza non ci tranquillizza minimamente, perché si tratta di quegli stessi Lea che dovevano essere realtà già lo scorso dicembre e che, ancora oggi, attendiamo diventino realtà”.

Il ministero della Salute, attraverso il viceministro Vito de Filippo ha diffuso una nota di apprezzamento: “Lo spettro autistico fa un esordio molto autorevole nella legislazione dello Stato con questo provvedimento che offrirà ai tantissimi attori del sistema la possibilità di mettere in campo nuove reti di servizi utili per la diagnosi, per la cura, per l’assistenza e, non da ultimo, anche per la ricerca sull’autismo – sottolineando che – nei confronti di questo disturbo il ministero della Salute ha avuto, e continuerà ad avere, una forte attenzione a partire dall’aggiornamento dei Lea, ora all’esame della Stato-Regioni”.

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