Banda ultralarga: ok del governo al piano da oltre 12 miliardi

La banda ultralarga una risorsa per il Paese. Il CIPE ha approvato il Piano di investimenti per la diffusione della Banda Ultralarga finalizzato al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea e, in linea con la Strategia Italiana per la Banda Ultralarga – approvata dal Consiglio dei Ministri il 3 marzo scorso – ha disposto un’assegnazione in via programmatica di 3,5 miliardi di euro a valere sulle risorse del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) per il ciclo di programmazione 2014-2020, di cui 2,2 miliardi di euro per interventi di immediata attivazione e 1,3 miliardi di euro da assegnare con successive delibere.

L’obiettivo è quello di avere entro il 2020 la sottoscrizione da parte di almeno il 50% della popolazione di servizi a più di 100 Mbps (velocità di trasmissione dati), attraverso un più preciso obiettivo di copertura per le reti ultraveloci ad oltre 100 Mbps fino all’85% della popolazione e di portare il 100% della popolazione ad almeno 30 Mbps.

Il Cipe ha inoltre sbloccato alcune infrastrutture strategiche come il terzo Valico di Giovi con un valore di 607 milioni e gli interventi finalizzati al potenziamento di alcuni porti logistici italiani: sono complessivamente stati stanziati 75 milioni finalizzati alla realizzazione degli interventi ferroviari relativi ai porti di Trieste, La Spezia e Genova. Nello specifico, il Comitato ha assegnato a RFI 14 milioni per i lavori infrastrutturali all’impianto ferroviario di Genova Campasso e 22 milioni per gli interventi ferroviari per lo sviluppo del porto di Trieste e il potenziamento della stazione Campo Marzio e quasi 39 milioni all’Autorità portuale di La Spezia per la prima fase del potenziamento degli impianti ferroviari.

Sempre nella seduta odierna, il Cipe si è poi occupato di infrastrutture autostradali, approvando il nuovo Piano economico e finanziario della Bre.Be.Mi. e prevedendo, al fine di una maggiore integrazione della rete, il completamento entro il 31 gennaio 2017 della interconnessione della A35 con la A4 e l’approvazione del nuovo collegamento Arcisate-Stabio, comprensivo del progetto di sistemazione ambientale della messa a dimora definitiva delle rocce e terre da scavo provenienti dalla realizzazione delle opere. Il Comitato ha approvato inoltre lo schema di Contratto di programma per l’anno 2015 e Piano pluriennale degli investimenti 2015-2019 tra Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e ANAS S.p.A. Gli stanziamenti in favore di ANAS per il Contratto di programma 2015 – parte investimenti, al netto delle riduzioni di legge – risultano quindi pari a 1,115 miliardi di euro.

Sono state approvate poi le rimodulazioni del Fondo di Sviluppo e Coesione, al fine di consentire alle regioni Calabria, Sicilia, Campania di non perdere le risorse comunitarie e rispettare gli impegni di spesa. Il Cipe ha stanziato 200 milioni per le cooperative e le imprese sociali attraverso il Fondo Rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca. Il Comitato è poi chiamato ad assegnare 25.987.211 milioni di euro per interventi di edilizia pubblica nelle aree del sisma Abruzzo 2009, in questo modo ripartiti:

19,75 milioni per un programma di messa in sicurezza e valorizzazione di beni culturali danneggiati proposto dal MIBACT-Segretariato Regionale Abruzzo, consistente in 55 interventi per un complessivo importo di 56,95 milioni di euro;
6.237.211 milioni per un programma stralcio nel settore dell’edilizia scolastica proposto dall’ufficio speciale per la ricostruzione del cratere, consistente in tre interventi per un importo complessivo di 13.237.211 euro.
Inoltre, il Cipe è chiamato ad approvare la rimodulazione delle somme assegnate al Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche per l’Abruzzo, il Lazio e la Sardegna con la precedente delibera 135/2012, incrementando di 1 milione di euro la dotazione finanziaria dell’intervento “L’Aquila, istituto S. Maria degli Angeli” e riducendo per lo stesso importo l’intervento “L’Aquila, chiesa di S. Domenico”.

Sempre sul fronte della ricostruzione post-sisma in Abruzzo, il Comitato è chiamato ad approvare, sulla base delle effettive esigenze rilevate dagli Uffici speciali per la ricostruzione, l’assegnazione di risorse per la copertura delle spese a carattere obbligatorio nel territorio del Comune di L’Aquila (29.818.528 euro) e degli altri Comuni del cratere e fuori cratere (15.329.387 euro) per le annualità 2014-2016 per un importo complessivo di 45.147.915 euro. Queste somme si rendono necessarie per la copertura economica relativa all’assistenza alla popolazione, all’affitto delle sedi comunali, alla manutenzione straordinaria degli alloggi del Progetto C.A.S.E. e M.A.P. e agli interventi di manutenzione sui M.U.S.P., all’attività legata alle macerie, all’indennizzo per beni mobili danneggiati dal sisma e a quello per traslochi e deposito di mobilio.

Il Cipe è chiamato ad approvare la ripartizione tra le Regioni di 30.990.000 euro accantonati sul Fondo sanitario nazionale 2013 per il finanziamento dell’assistenza sanitaria a favore dei cittadini extracomunitari irregolari presenti sul territorio nazionale. Infine, il Comitato è chiamato ad assegnare alle Regioni, mediante due apposite delibere, le risorse accantonate sul Fondo sanitario nazionale per gli anni 2012 e 2013 (3,1 milioni per ciascun anno), destinate alla prevenzione e alla cura della fibrosi cistica e riguardanti la sola attività di prevenzione e cura, e ha rinviato a una successiva proposta l’assegnazione della restante quota di 1,29 milioni di euro destinata al finanziamento dei progetti di ricerca che saranno valutati positivamente da una specifica Commissione.

 

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