Biodiversità urbana: a Milano il primo apiario d’artista, per la salvaguardia delle api

A Milano, quartiere Isola, sorgerà il primo apiario d’artista. Gli insetti saranno allevati in arnie progettate da designer, creativi internazionali, cittadini e apicoltori professionisti: a partire dalla prossima primavera si potrà ottenere il miele prodotto.

L’appuntamento è per domenica 4 ottobre, non lontano dalla stazione Centrale di Milano. Il progetto prevede la messa in opera di almeno 10 arnie artistiche e ogni anno sarà aggiunta una nuova arnia creativa, realizzata da artigiani locali. Per l’inaugurazione di ottobre saranno realizzate due nuove arnie su disegno dell’artista bosniaco Igor Sovilj e dell’autore italiano Gianmaria Conti. Non solo: insieme alla comunità locale e con l’aiuto di apicoltori professionisti si produrrà il miele urbano Mi-Mi ‘Miele Milano’, la cui prima raccolta è prevista per la primavera 2016.

A seguito dell’ampia risposta positiva sul progetto ALVEARI URBANI  (lanciato durante Milano Design Week + Expo in Città) e dell’urgenza di salvaguardia delle api e della biodiversità urbana, parte la campagna di Green Island ‘ADOTTA UN’ARNIA’, in un primo appuntamento con ditte e artigiani presso la sede di CNA Milano Monza Brianza di Via Savona 52

L’installazione di questa oasi urbana prevede anche la semina di un tappeto fiorito con specie botaniche adatte ad attirare gli impollinatori, tra cui lupini, borragine, timo, trifogli, in collaborazione con VerdeVivo, grazie alla miscela di semi selvatici utili alla biodiversità. Il mix di semi VerdeVivo è contenuto presso il Deposito sotterraneo globale dei semi di Svalbard, in Norvegia, dove ha la sede la banca mondiale di sementi che si trova sull’isola di Spitsbergen nell’arcipelago di Svalbard.

Per finanziare il progetto è partita una campagna di crowdfunding ‘Adotta un’Arnia’: con un contributo a partire da 300 euro si potrà ricevere il miele milanese e attivare un’azione positiva di salvaguardia dell’ambiente.

All’estero, l’esperienza dell’allevamento delle api in città è già consolidata, da New York a Londra, Tokio, Berlino Parigi. Adesso l’esperienza sta partendo anche a Milano. Claudia Zanfi, ideatrice e curatrice del progetto, sottolinea che non si tratta solo di una moda: «Gli impollinatori proteggono la biodiversità urbana, sono sensori preziosi per monitorare la qualità dell’aria e della vita nella nostra città». Gli apiari urbani, infatti, consentono di effettuare studi di bio-monitoraggio: dall’analisi di miele e cera si possono ricavare dati importanti per ii parametri di inquinamento ambientale e la salute delle nostre città. Un’iniziativa importante per tutti noi e per il futuro delle giovani generazioni.

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