Animali domestici: una compagnia importante per gli over 65

In Italia quattro over 65 su dieci ha un animale domestico, ed è disposto a spendere quasi 800 euro all’anno per prendersi cura del proprio ‘pet’. Una compagnia che il 93% degli anziani giudica importante. Sono i dati elaborati dall’Osservatorio di FederAnziani Senior Italia, che ha passato al setaccio usi e abitudini dei nonni rispetto al loro rapporto con gli animali domestici, attraverso un’indagine condotta su un campione di 5.790 ‘over 65’. Le tempie grigie mostrano un buon livello di conoscenza della pet therapy (78%) e il 97% degli intervistati la ritiene ‘molto’ o ‘abbastanza importante’ nel dare sollievo dalla malattia o beneficio allo stato d’animo delle persone.

Quasi nove su dieci di coloro che dichiarano di possedere un animale domestico hanno un cane (54%) o un gatto (33%). A poco meno della metà del campione analizzato l’animale domestico è stato regalato, un quarto lo ha trovato e solo uno su dieci lo ha acquistato in un negozio di animali. Uno su due dichiara di occuparsene in prima persona e spesso l’animale da compagnia è occasione per uscire, muoversi e avere contatti con altre persone.

L’80% porta «fido» a passeggio ogni giorno, l’85% lo porta regolarmente dal veterinario. Rispetto ad altre fasce di età, inoltre, gli anziani sembrano più sensibili nei confronti degli amici a quattro zampe e meno inclini ad abbandonarli. Per loro sono infatti veri e propri compagni di vita. Il 38% li porta con sé in vacanza, la metà li lascia nelle abitazioni di parenti o amici, il 12% in strutture apposite. Ma ben il 20% ha rinunciato ad una vacanza perché la struttura di destinazione non accettava animali.  La pratica dell’abbandono degli animali non appartiene agli anziani – evidenzia l’indagine – per i quali l’amico a quattro zampe è un vero compagno di vita: il 38% del campione è solito portarli con sé in vacanza; la metà li lascia nelle abitazioni di figli, parenti o amici; il 12% li lascia in strutture o hotel appositi per gli animali domestici. Circa il 20% degli intervistati ha rinunciato a una vacanza perché la struttura di destinazione non accettava animali domestici.

“Il possesso di un animale domestico, unito ad una corretta alimentazione, produrrebbe 4mld di euro di risparmi annuali per il SSN nella gestione delle malattie croniche come ipertensione, diabete, depressione”, commenta Roberto Messina, Presidente di FederAnziani Senior Italia.

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