Donne più romantiche se a stomaco pieno

L’amore nasce in cucina. E’ dalla stanza dei fornelli che bisogna passare prima di arrivare in camera da letto, almeno se l’oggetto del corteggiamento è una ‘lei’. Uno studio della Drexel University americana dimostra infatti che a stomaco pieno le donne sono più sensibili agli stimoli romantici. Il lavoro, pubblicato sulla rivista ‘Appetite’, ha esplorato le reazioni cerebrali femminili valutando alla risonanza magnetica sia giovani donne che in passato si erano messe a dieta, sia altre mai sottoposte a restrizione calorica.

Secondo i ricercatori, l’amore nasce a tavola. In entrambi i casi abbiamo osservato che, in risposta a immagini romantiche, i circuiti neuronali associati alla ricompensa si accendevano maggiormente dopo un pasto, spiega Alice Ely, prima autrice della ricerca durante il suo dottorato alla Drexel, oggi in forze all’università della California di San Diego.

Ely e suoi colleghi hanno reclutato 20 giovani donne che erano tutte di peso normale. La metà di loro aveva provato almeno due volte in passato a perdere peso, e l’altra metà non era mai stata messa a dieta. Tutte le donne sono rimaste a digiuno per otto ore, poi sono arrivate al laboratorio affamate. I ricercatori le hanno inviate in uno scanner fMRI, dove le donne hanno visto immagini romantiche, come una coppia mano nella mano, e immagini neutre, come una palla da bowling. I ricercatori hanno visto livelli simili di attivazione tra i due gruppi di donne. Hanno poi bevuto una bevanda come pasto sostitutivo da 500 calorie e hanno usato di nuovo lo scanner per far guardare loro le stesse immagini di nuovo a stomaco pieno.

I risultati del nuovo studio contraddicono quelli emersi da precedenti lavori, secondo cui da affamati si è più sensibili a stimoli come il cibo, il denaro e le droghe. “A questo genere di ‘premi’ le persone sono più interessate quando lo stomaco è vuoto. Possiamo dunque presupporre – teorizza Ely – che mangiare rende le giovani donne più sensibili a stimoli differenti dal cibo. Questi dati sostengono inoltre la correlazione fra i circuiti cerebrali che sovrintendono all’alimentazione e al sesso”. Ely avverte che è solo uno studio pilota con un piccolo gruppo di donne della stessa età, saranno quindi necessarie ultetiori ricerche per trarre conclusioni. “E’ tutto molto speculativo, ma è ancora molto interessante e una sorta di risultato inaspettato”.

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