Earth Overshoot Day: Italia da guiness dei primati, esaurite tutte le risorse in 4 mesi

Il 13 agosto, è l’Earth Overshoot Day, il giorno in cui il fabbisogno umano di risorse eccede la capacità rigenerativa del pianeta. Da oggi,  stiamo impoverendo il Pianeta, e immettendo in atmosfera una CO2 che non può essere assorbita. Lo afferma il Global Footprint Network, secondo cui per soddisfare la domanda umana servirebbero 1,6 Terre. L’Italia si è aggiudicata il guiness dei primati, esaurendo tutte le sue risorse in 4 mesi, il 5 aprile scorso.

I costi di questa spesa ecologica, come affermano in una nota dal Global Footprint Network, stanno diventando sempre più evidenti di giorno in giorno, sotto forma di deforestazione, siccità, scarsità di acqua dolce, erosione del suolo, perdita di biodiversità e accumulo di anidride carbonica nell’atmosfera. “L’accordo globale per abbandonare gradualmente i combustibili fossili che è in discussione a livello mondiale in vista del summit sul clima di Parigi (dicembre 2015) – sottolinea Wackernagel – potrebbe significativamente aiutare a frenare la consistente crescita dell’Impronta ecologica ed eventualmente a ridurla”.

L’impronta da carbonio è inscindibilmente connessa alle altre componenti dell’Impronta ecologica ovvero le aree coltivate, i pascoli, le foreste e le aree biologicamente produttive coperti da edifici e strade. Tutte queste componenti competono per lo spazio. Maggiore è richiesta di cibo e di legname da costruzione, minori sono le aree disponibili per l’assorbimento del carbonio prodotto dai combustibili fossili. Ciò significa che le emissioni di carbonio si accumulano nell’atmosfera anziché essere riassorbite completamente. Se le emissioni proseguiranno al ritmo attuale, sottolineano i ricercatori, nel 2030 per soddisfare il fabbisogno dell’umanità serviranno due Terre, mentre se le emissioni globali fossero ridotte del 30% avremmo bisogno di una Terra e mezza.

L’accordo sul clima atteso a dicembre in occasione della Conferenza delle parti delle Nazioni Unite (COP 21) si focalizzerà sul mantenimento del riscaldamento globale entro i due gradi Celsius al di sopra del livello antecedente la rivoluzione industriale. Questo obiettivo condiviso richiederà alle nazioni di attuare politiche per abbandonare completamente i combustibili fossili entro il 2070: questa è la raccomandazione dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) delle Nazioni Unite che ha effetti diretti sull’Impronta ecologica delle nazioni.

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