Expo 2015: Ministero della Salute promuove l’uso del sale iodato

Il sale iodato, e’ un alimento, e non come erroneamente spesso si pensa un farmaco. Per capire cos’è lo iodio e perché è importante per la salute, nonché per reperire utili consigli su come introdurlo nell’alimentazione, il Ministero della Salute ha messo a disposizione alcuni materiali informativi accessibili sul sito SalutExpo.

Lo iodio è essenziale per il corretto funzionamento della tiroide e la sua carenza può essere causa di gozzo e di gravi disordini neuro-cognitivi. Ancora oggi una parte rilevante della popolazione, in tutte le regioni del nostro Paese, è caratterizzata da una carenza lieve o moderata di iodio. E’ stato stimato che in Italia circa 6 milioni di persone soffrono di gozzo ovvero più del 10% della popolazione. In particolare un’adeguata assunzione di iodio è fondamentale per le donne in gravidanza, i neonati, i bambini e i giovani, poiche’ una carenza prolungata di tale minerale durante lo sviluppo puo’ causare danni cerebrali irreversibili e ritardo mentale. Lo iodio viene assunto dal nostro organismo tramite l’alimentazione.

Gli alimenti più ricchi di iodio sono i pesci di mare ed i crostacei, che assorbono lo iodio dall’acqua del mare e ne sono perciò ottime fonti. Anche le uova, il latte e la carne ne contengono quantità importanti. Nei vegetali la sua presenza dipende dallo iodio presente nel terreno in cui vengono coltivati. L’aglio, i fagioli, i semi di sesamo, i fagioli di soia, gli spinaci, le bietole, le zucchine bianche e le cime di rapa, sono tra i vegetali che ne contengono di più. La quantità di iodio introdotta con l’alimentazione non è però spesso sufficiente a soddisfare il fabbisogno giornaliero. Una dieta equilibrata, con due porzioni di pesce a settimana, latte tutti i giorni e un po’ di formaggio, garantisce solo il 50% del nostro fabbisogno giornaliero.

Il metodo più efficace per prevenire le malattie da carenza di iodio consiste nell’usare il sale iodato al posto di quello comune. L’assunzione giornaliera di iodio consigliata è di 150 microgrammi per gli adulti, 175 microgrammi per le donne incinte e 200 microgrammi per le donne che allattano. L’utilizzo di sale iodato consente di coprire il fabbisogno giornaliero fornendo 30 μg di iodio per grammo di sale. La raccomandazione è di mantenere il consumo giornaliero di sale sui 3-5 g, per bilanciare la necessità di un adeguato apporto di iodio con la prevenzione dei rischi di malattie cardiovascolari legate ad un eccessiva assunzione di sodio.

Il sale arricchito di iodio non è un farmaco ma un alimento, ha lo stesso aspetto del sale da cucina, non altera il sapore dei cibi a cui viene aggiunto e si acquista nei punti vendita di generi alimentari. L’individuazione delle confezioni di sale iodato e dei prodotti che lo contengono come ingrediente è spesso facilitata dalla presenza sulle confezioni dei loghi approvati dal Ministero.

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie