Expo: Funghi difficili da digerire e con poche proprietà nutritive

La raccolta dei funghi è piacevole e rilassante, soprattutto se si fanno le cose per bene, in sicurezza e nel rispetto della natura; il risultato è ancora più appagante ma attenzione a saperli riconoscere nel bosco. E comunque meglio mangiarne pochi visto che non hanno grandi proprieta’ nutritive e sono difficili da digerire.

E’ uno dei messaggi che le dottoresse del Centro Antiveleni dell’ospedale Niguarda di Milano hanno trasmesso a decine di bambini e ragazzi, intervenuti all’incontro organizzato dal ministero della Salute, nell’ambito di ‘Vivaio scuola’ presso il Padiglione Italia, ad Expo.

Se i sintomi, che sono di solito nausea, mal di pancia, vomito e diarrea, compaiono precocemente bisogna comunque andare in ospedale portando al seguito i funghi o i residui di fuunghi che sono stati ingeriti perché poi vengono visti da un micologo. Ma andate in ospedale soprattutto se i sintomi compaiono dopo le sei ore dall’ingestione perché possono essere Amanita phalloides o, peggio ancora, Cortinarius orellanus.

Questi due funghi che sono i più tossici sono capaci di distruggere rispettivamente il fegato e il rene. Il fegato comincia a soffrire quando i sintomi sembrano in via di risoluzione, dopo tre-quattro giorni dall’ingestione e porta all’insufficienza epatica e al coma. A questo punto l’unica chance è il trapianto di fegato”. Lo ha spiegato la dottoressa Franca Davanzo del Centro Antiveleni dell’Ospedale Niguarda di Milano nell’ambito dell’appuntamento ‘Funghi belli da vedere ma…’ organizzato dal ministero della Salute a Expo. La dottoressa ha spiegato ai ragazzi perché è fondamentale conoscere bene i funghi per poterne apprezzare la bellezza ed evitare di mangiarne di pericolosi e velenosi.

Ad ascoltare questa originale ‘lezione’ c’erano le scolaresche delle scuole primarie e secondarie di Pesaro. Per coinvolgere anche i piu’ giovani all’ascolto, le specialiste, hanno usato non solo un efficace video ma una fiaba scritta ad hoc, dalla dottoressa Francesca Assisi con le illustrazioni della dottoressa Rosanna Borghini.

C’e’ un re,una principessa che vorrebbe preparare una cena con i funghi, Saltellino che si improvvisa raccoglitore, e il guardaboschi che, in versione micologo, controlla il cestino pieno di funghi e scarta quelli velenosi. La favola inizia con la tradizionale frase ‘c’era una volta’ ma finisce con il numero di telefono del centro antiveleni di Milano (0266101029). A dir la verita’ i consigli valgono piu’ per gli adulti che per i bambini. Mi spiego, non solo bisogna fare attenzione a cosa si raccoglie. Ma a dirla tutta sarebbe meglio evitare di mangiare funghi se non si gode di ottima salute, perche’ nascondono diverse insidie se, per esempio, non sono conservati bene. Inoltre alcune specie, come i chiodini, sono tossiche se non sono cotte bene. “Non e’ un alimento particolarmente adatto ai bambini – spiega il Direttore del Centro Antiveleni dell’Ospedale Niguarda di Milano, Franca Davanzo – . I funghi non hanno grande potere nutritivo e sono di difficile digestione. E anche quando sono buoni come i porcini, potrebbero essere contaminati da insetti e portare gastroenteriti”.

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