Giornata ONU dei popoli indigeni: una tecnologia innovativa dà voce alle tribù remote

In occasione della Giornata mondiale ONU per i popoli indigeni, che si celebra domenica 9 agosto, Survival International – il movimento mondiale per i diritti dei popoli indigeni – lancia un progetto innovativo che offre le più recenti tecnologie di comunicazione ad alcune delle comunità tribali più remote del mondo.

Il progetto, intitolato “Tribal Voice”, è il primo nel suo genere: permette, infatti, alle comunità indigene senza accesso a internet di inviare al mondo intero video-messaggi sulle loro vite e sulla loro lotta per la sopravvivenza, e in tempo reale. Finora, il progetto è stato adottato dai Guarani e dagli Yanomami del Brasile. “Oggi è arrivata l’attrezzatura per le comunicazioni e sono molto felice” ha detto Mariazinha, della comunità Yanomami di Rokoari, nel primo video-messaggio di Tribal Voice. “Se vediamo minatori illegali nella nostra terra, o se gli esterni cercheranno di ucciderci, potremo farlo sapere a tutti… Potremo comunicare con le persone che abitano lontano.” Gli Yanomami sono la tribù relativamente isolata più grande del Sud America. Le loro terre e le loro vite sono minacciate dai minatori illegali che inquinano i loro ruscelli e portano malattie verso cui la tribù ha sviluppato poche difese immunitarie.

“Da anni diciamo che abbiamo bisogno di comunicare con le persone in Brasile e in tutto il mondo. Questo progetto è proprio quello che stavamo aspettando” ha detto a Survival un leader Guarani. I Guarani del Brasile sud-occidentale hanno perso gran parte delle loro terre a causa di allevamenti e piantagioni di canna da zucchero. I loro leader vengono presi di mira e assassinati, e le loro comunità vengono attaccate da sicari al soldo degli allevatori. Di recente, dopo aver rioccupato parte della propria terra ancestrale, una comunità guarani è stata data alle fiamme da alcuni assalitori.

A dispetto dei governi e delle multinazionali che cercano di ridurli al silenzio, il progetto Tribal Voice vuole dare voce ai popoli indigeni e permettere loro di raccontare la propria visione dell’ambiente, della vita e del futuro. “I popoli indigeni sono esattamente come noi. Anche loro si preoccupano per la qualità della vita e per il futuro dei loro figli” ha dichiarato il Direttore generale di Survival Stephen Corry. “La loro visione del mondo è acuta quanto quella di chiunque altro e hanno molto da dire su quasi ogni aspetto della vita contemporanea. Ecco perché stiamo offrendo alle tribù strumenti tecnologici per comunicare: per permettere loro di parlare al mondo in tempo reale.”

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