La scuola dovrebbe iniziare più tardi al mattino, a rischio la salute dei ragazzi

La campanella suona troppo presto, alzarsi per essere a scuola alle otto diventa per molti una vera difficoltà. La raccomandazione del CDC (Centers for Disease Control and Prevention, organismo di controllo sulla sanità pubblica degli Stati Uniti). Gli esperti d’oltreoceano hanno lanciato la proposta di posticipare l’ingresso a scuola in modo tale da andare incontro ai ritmi dei ragazzi. L’ideale sarebbe iniziare alle 10, e se proprio non si può ritardare l’ingresso in classe, nelle prime ore bisognerebbe programmare attività come l’educazione motoria.

Gli scienziati statunitensi hanno esaminato 39.700 scuole pubbliche (medie e licei) americane: in media l’inizio delle lezioni è alle 8.03. Gli adolescenti che non dormono abbastanza finiscono – avvertono i ricercatori – per accumulare peso, non fare abbastanza attività fisica, soffrire di sintomi depressivi e adottare abitudini insidiose (alcol, fumo e abuso di sostanze), accumulando brutti voti a scuola. La ricetta per evitare tutti questi problemi è semplice, almeno all’apparenza: gli adolescenti dovrebbero poter riposare circa 8,5-9,5 ore a notte, per migliorare salute, qualità della vita e voti in pagella.

Gli esperti dei Cdc invitano i genitori a fissare orari regolari per andare a letto e svegliarsi al mattino, senza troppe alterazioni nei fine settimana. «Un aspetto raccomandato per tutti: bambini, adolescenti e adulti». Se i ragazzi hanno un orario da rispettare, finiscono di sicuro «per dormire più a lungo rispetto ai coetanei» liberi di andare a nanna quando vogliono. È bene poi ridurre la luce in cameretta di sera e di notte, anche quella dei dispositivi elettronici come pc, telefonini e tablet: disturba il sonno. Anche l’uso della tecnologia è nemico di Morfeo, dopo una certa ora. L’invito ai genitori è quello di bandire i telefonini la sera e di toglierli dalla cameretta. Ma anche di rivolgersi ai dirigenti scolastici locali per sollecitare un “ritardo” nell’avvio delle lezioni.

E se gli esperti dei Cdc sottolineano come un sonno insufficiente abbia riflessi importanti sulla salute e la performance dei ragazzi, il pediatra si dice d’accordo. Per sapere quanto dovrebbe dormire il proprio figlio, «basta osservare cosa fa il giorno dopo: dorme a sufficienza – prosegue il medico – se quando va a letto si addormenta subito e il giorno successivo non ha sonnolenza o mal di testa e non sbadiglia».

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