Moria insetti, api munite di zainetti trasmetteranno informazioni

Una morìa che non ha precedenti sta uccidendo questi insetti impollinatori che hanno un valore e un ruolo essenziali nell’equilibrio degli ecosistemi. Fino al 90% delle piante selvatiche e un terzo del cibo che mangiamo dipendono dal “servizio” di impollinazione offerto dalle api.

I ricercatori del Consiglio australiano delle ricerche, Csiro per dare una risposta alla moria di questi insetti, hanno utilizzato sensori che trasmetteranno dati alla base di Hobart, in Tasmania, le informazioni saranno raccolte e analizzate per capire cosa cambia le loro abitudini. Paulo de Souza, il professore che guida il progetto di rilevamento sciame ha affermato: “Le api operano su un programma molto prevedibile. Qualsiasi cambiamento nel loro comportamento indica un cambiamento nel loro ambiente” . Obiettivo: capire come accrescere la produttività degli insetti e controllare eventuali rischi legati alla biosicurezza.

Sono 5.000 gli esemplari ai quali sono stati installati i sensori di 2,5 millimetri sul dorso, addormentandoli con una bassa temperatura. I sensori di identificazione sono a radiofrequenza e registrano quando l’insetto passa un determinato checkpoint. Le informazioni vengono poi inviate in remoto ai ricercatori che utilizzeranno i segnali per costruire un modello tridimensionale completo e visualizzare come gli insetti si muovono nel paesaggio.

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