Nubifragio a Firenze: 45 minuti di terrore, allagamenti e cadute di alberi

Firenze –  Un nubifragio durato 45 minuti, con pioggia, grandine e forti raffiche di vento, si è abbattuto a Firenze. Allagamenti e cadute di alberi stanno impegnando le squadre dei vigili del fuoco e rinforzi stanno arrivando da Prato e Pistoia per fronteggiare le richieste di intervento. Si è alzato il livello dell’Arno.Particolarmente colpita la zona sud della città. Il traffico dei veicoli è andato in tilt praticamente in tutta la città: tutti i sottopassi allagati. Riattivata in linea ferroviaria Roma-Firenze.

E’ tornata a riunirsi poco dopo le otto di stamani l’Unità di crisi del Comune di Firenze per valutare i problemi ancora sul tappeto dopo il violento nubifragio che ieri sera ha colpito la zona sud della città. Il vicesindaco Cristina Giachi conferma che nella notte “è stata riattivata la viabilità nelle strade principali dei quartieri due e tre, mentre molto resta ancora da fare in quelle secondarie”. Confermata anche la ripresa della circolazione ferroviaria dopo che nella notte è stata riattivata la linea aerea che ieri aveva bloccato diciotto convogli a lunga e breve percorrenza. Nella stazione di Firenze c’è ancora un centinaio di persone che ha passato la notte in attesa di poter riprendere il proprio viaggio. Il bilancio dei feriti è confermato complessivamente in una ventina, di cui uno grave (un diciannovenne sorpreso dal nubifragio nei pressi dell’Arno e colpito alla testa da un ramo). Tra i problemi della Protezione civile anche quello di trovare un luogo dove distribuire i pasti ad oltre un centinaio di profughi ospitati nella Casa Pertini: un grosso albero si è abbattuto sul tetto della mensa. Non ci sono feriti e gli ospiti hanno potuto dormire nelle loro stanze perché l’unico danno registrato era proprio nella sala della mensa. Da ieri sera i Vigili del Fuoco hanno portato a termine 235 interventi con l’aiuto di squadre arrivate da varie parti della Toscana. I danni saranno valutati nei prossimi giorni e “anche se la zona dove si è abbattuta la violenza del nubifragio è molto limitata, sono ingenti”, aggiunge il vicesindaco Giachi.

La circolazione dei treni è ripresa all’alba dopo una notte difficile per il nubifragio che si è abbattuto su Firenze e che ha causato l’interruzione della linea aerea sia lenta sia ad alta velocità. L’Italia è rimasta divisa in due per ore. Oltre tremila viaggiatori bloccati sui convogli, molti dei quali senza energia elettrica e fermi sui binari. Il guasto è stato provocato da un tetto caduto sui fili di Ferrovie fra Firenze Campo di Marte e Firenze Rovezzano. I tecnici di Rfi hanno lavorato per tutta la notte e hanno riattivato un binario alle 5.00 e l’altro alle 5.45 della linea Direttissima Roma – Firenze interrotti ieri sera alle 19.30. Alle 3 era già stato rimesso in funzione un binario della linea storica consentendo di fatto il ripristino della circolazione, seppure a senso unico alternato, di tutti i treni rimasti fino ad allora bloccati. Il ministro delle Infrastrutture Graziano Del Rio ha ringraziato “i tecnici, responsabili Ferrovie e Protezione Civile per il grande lavoro notturno sulla linea Av”.

Nel quartiere di Gavinana di Firenze, uno dei più colpiti dal violento nubifragio di stasera, la gente è salita su auto in sosta, muretti e anche cassonetti della nettezza, per sottrarsi alla forte corrente dell’acqua nelle strade allagate. L’acqua è salita a oltre un metro di altezza. Invase cantine, negozi, fondi e seminterrati. E’ quanto emerge dopo la tempesta abbattutasi sulla città. Numerose le chiamate arrivate alla centrale del 118 di Firenze che da due ore sta cercando di gestire la situazione. Qualche ferito viene segnalato anche dai vigili del fuoco. Bloccato il viale Michelangiolo per consentire ai vigili del fuoco di rimuovere con motoseghe rami, tronchi e alberi caduti. Oltre agli allagamenti nel capoluogo, sott’acqua anche i sobborghi di Tavarnuzze e Ponte a Ema. A Galluzzo è stata chiusa la provinciale per Volterra per la caduta di un muro. E’ stato ritracciata la persona che si temeva fosse finita in Arno durante il violento nubifragio abbattutosi su Firenze. E’ quanto si apprende da fonti sanitarie. L’uomo era riuscito a rientrare nella sua abitazione dove è stato trovato.

Appello del Comune, non mettetevi in auto – “Non mettetevi in macchina, soprattutto nei quartieri 2 e 3” per i “problemi alla circolazione per allagamenti e cadute alberi”. E’ l’invito del Comune di Firenze su twitter. Il vicesindaco Cristina Giachi comunica insieme al “comandante dei vigili urbani” che sta cercando di gestire la situazione venutasi a creare dopo il nubifragio. Intanto Publiacqua sempre con un tweet comunica che l’erogazione dell’acqua è ripartita “anche se in emergenza” e che nelle “prossime ore potrebbero esserci problemi”. Qualche disagio anche per gli automobilisti che si trovavano sull’A1: per circa mezz’ora, intorno alle 20.00, è stato chiuso anche il casello di Firenze Sud.

Due persone hanno rischiato di annegare nella loro auto in un sottopasso rapidamente allagatosi a Calenzano: sono state salvate dai vigili del fuoco. L’acqua è salita velocemente di livello intrappolando gli occupanti di una vettura. Altri automobilisti hanno dato l’allarme al 115 permettendo un intervento decisivo. La pioggia ha allagato altri sottopassi, specie nella zona sud della città. Le infiltrazioni d’acqua e la grandine hanno causato il crollo del tetto di un palazzo nella zona di Gavinana: tutti in strada gli inquilini. Evacuati dai vigili del fuoco anche gli abitanti dei piani inferiori. Ora sono in corso le verifiche tecniche per valutare l’agibilità dell’edificio. Allontanati anche gli abitanti di un altro edificio danneggiato.

Tre passeggeri che erano a bordo di un’auto sono rimasti feriti: un grosso ramo si è abbattuto sulla vettura mentre transitava sul lungarno Colombo, una delle zone più colpite. I feriti, non in gravi condizioni, sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale di Ponte a Niccheri. Complessivamente sono una ventina i feriti che si sono fatti medicare negli ospedali fiorentini.

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