Riciclo delle Terre Rare, il futuro della tecnologia sostenibile

Ecologia e ricerca procedono di pari passoc con l’evoluzione della tecnologia, ed infatti è proprio grazie ad importanti ricerche scientifiche che si è potuto sfruttare al meglio l’utilizzo delle cosiddette “Terre Rare”, elementi presenti in natura che stanno alla base della tecnologia moderna. Le Terre Rare, ricordiamo, sono un gruppo di elementi chimici che presentano costi di estrazione molto elevati, è però vero che ormai il loro utilizzo è entrato a far parte della nostra quotidianità, ed infatti senza le Terre Rare non si potrebbero avere smartphone o tablet di ultima generazione.

Materiali di recente scoperta, infatti era il 1787 quando il chimico militare svedese Carl Axel Arrhenius li scopre, mentre il loro utilizzo risale alla Seconda Guerra Mondiale, quando diventano parti portanti per la costruzione di magneti o superconduttori. Le Terre rare sono oggi fondamentali per lo sviluppo sostenibile, infatti quando si analizza la problematica legata all’energia ecosostenibile si deve tenere in considerazione l’importanza di questi particolari minerali, che consentono, nonostante i costi, di generare energia pulita. Proprio per questo motivo è necessario un piano di sostenibilità migliore, affinchè questi preziosi elementi trovino vita anche nei complessi ingranaggi del riciclo e del riuso.

Nei fatti le Terre Rare sono contenute in tanti chip elettronici e non solo. Frigoriferi, lavatrici, televisioni, computer, telefoni, smarphone, tablet, forni microonde, sono piccole miniere di Terre Rare da riciclo. La spazzatura elettronica in realtà è una miniera d’oro per chi sa riutilizzare le particelle reperibili negli elettrodomestici. Ad oggi di Terre Rare nel circuito del riciclo se ne può recuperare solo l’1%, mentre se questi preziosi elementi entrassero costantemente a far parte della rete del riciclo si potrebbe veramente parlare di tecnologia sostenibile.

All’importanza di queste risorse viene dato risalto in una semplice e fruibile infografica, che illustra quanto le Terre Rare siano fondamentali nello sviluppo dell’energia ecosostenibile. Nello studio grafico si mette in rilievo come l’esaurimento di questi minerali potrebbe causare gravi danni alle attività della vita umana. Basta pensare che in Cina le risorse sono in via di estinzione, ed è giunta l’ora di trovare un modo migliore per utilizzare le Terre Rare, possibilmente riciclando quelle già utilizzate.

Tecnologia Sostenibile – Un’infografica realizzata del team di Vouchercloud

L’infografica però spiega anche come e dove vengono utilizzati questi elementi, e ne sottolinea l’importanza nella vita quotidiana. Quello che si evince dall’infografice è che bisogna trovare fonti alternativa alle Terre Rare in esaurimento, oppure nuovi giacimenti che siano accessibili. In Europa ad esempio vengono estratti ben 17 elementi chimici nella zona di Castilla-La Mancha. Qui, in una terra resa nota per la sua vocazione agricola, le viscere conservano una vera e propria ricchezza per l’età contemporanea. Grazie alla nuova fonte estrattiva spagnola è stato possibile trovare ingenti quantità di scandio, ittrio e i lantanoidi.

Se ferire il Pianeta Terra alla ricerca di Terre Rare sembra sbagliato è chiaro che a tutela della tecnologia sostenibile e della vita contemporanea bisogna evitare che vi sia un unico monopolio del prodotto (come ad oggi accade con la predominanza cinese della produzione). Però è necessario studiare nuovi metodi di riciclo, affinchè si possano sfruttare le Terre Rare già estratte, perchè sono proprio questi preziosi elementi minerali il presente ed il futuro della tecnologia sostenibile e della salvaguardia dell’ambiente.

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