Teco, al via progetto indo-europeo per la sostenibilità

Teco (Technological Eco-Innovations for the Quality Control of Polluted Waters and Soils), progetto finanziato dall’Unione Europea e coordinato dal Cnr in collaborazione con il National Environmental Engineering Institute (Neeri) dell’Indian Council of Scientific and Industrial Research (Csir), ambisce a potenziare le collaborazioni tra Europa e India nel settore della sostenibilità ambientale. L’iniziativa prevede risorse economiche pari a circa 440.000 euro da destinarsi, in parte, alla mobilità di ricercatori, tecnici ed esperti europei che desiderino passare fino a sei mesi in istituti di ricerca o aziende indiane con l’intento di sviluppare idee innovative nel settore delle tecnologie applicate alla decontaminazione di acque e suoli inquinati.

“L’India ha un ruolo strategico nel panorama delle sfide ambientali globali: la sua popolazione, seconda solo a quella della Cina, è infatti coinvolta in un processo di cambiamento industriale e sociale di portata storica”, spiega il responsabile scientifico del progetto, Massimo Spadoni  dell’Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Cnr. “Tale trasformazione non potrà prescindere da aspetti quali la preservazione della biodiversità, la corretta pianificazione del territorio, la protezione di suoli e acque dal crescente inquinamento chimico e biologico e la sicurezza alimentare della popolazione”.

‘Teco’ è orientato, in particolare, a stimolare tecnologie innovative che possono aiutare a prevenire o contrastare il degrado delle risorse naturali: dal riutilizzo delle acque per uso agricolo a tecniche di fito-vive e biorimediazione per la bonifica di terreni inquinati. Un obiettivo che sarà perseguito attraverso la costituzione di un network Europa-India di ricercatori e innovatori che possa condividere esperienze, favorire lo scambio di informazioni e generare collaborazioni, progetti di ricerca congiunti e start-up. “Il programma intende favorire al massimo il dialogo con il settore delle imprese private e con le pubbliche amministrazioni, il cui ruolo è cruciale nella gestione e protezione dell’ambiente. È fondamentale che ogni soluzione tecnologica possa essere sviluppata e ‘adattata’ ai contesti locali”, aggiunge il responsabile operativo Angelo Massacci dell’Istituto di biologia agroambientale e forestale del Cnr.

Formalmente avviato lo scorso dicembre, ‘Teco’ sarà attivo fino al termine del 2018. L’apertura della prima call è prevista a giugno 2015, mentre i programmi di mobilità partiranno a gennaio 2016, dopo la selezione dei progetti da parte di un comitato scientifico bilaterale.

Il modulo di domanda per richiedere una borsa Teco è scaricabile dal sito www.tecoproject.eu. “L’Unione Europea e il Cnr finanziano la mobilità verso l’india e organizzeranno significative occasioni di incontro, come la conferenza di Network che si terrà a Nagpur, in India, nel novembre 2016 e a Roma nel 2018. Queste iniziative desiderano stimolare l’avvio dei progetti che, se avranno buone gambe, troveranno poi per conto proprio l’interesse economico di partner industriali o pubbliche amministrazioni”, aggiunge Spadoni. Da precisare che “la mobilità finanziata è solo dall’Europa verso l’India e non viceversa. Gli scambi approvati saranno attivati a partire dal gennaio 2016. L’entità delle borse, 1.453 euro mensili, è stata stabilita dall’Unione Europea. Il co-finanziamento dell’Unione Europea è del 75% circa. La restante parte è messa dal Cnr”.

 
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