All’Expo il primo incontro nazionale degli ambasciatori del territorio

Si terrà mercoledì 30 settembre, inserito nella cornice straordinaria offerta da Expo, il primo incontro nazionale degli ambasciatori del territorio.

Con questa definizione ci si riferisce ad agricoltori e artigiani che operano nel rispetto del territorio, da un punto di vista ambientale, sociale e culturale. Si tratta dunque di  realtà agricole e artigianali, modello funzionante di economia sostenibile. Questo tipo di produzione agricola è fondata su buone pratiche ambientali e sociali garante di salute per i cittadini, tutela delle risorse naturali e della varietà genetica, nonché della bellezza del paesaggio. E’ un modello che porta avanzi la difesa e la valorizzazione dell’unicità di ogni singolo territorio, a partire dai sapori della terra fino ad arrivare ai saperi agricoli ed artigianali tramandati per secoli e che rischiano di andare perduti.

Nonostante dalla politica non arrivino sufficienti sostegni e riconoscimenti a queste realtà, il lavoro procede silenziosamente e le esperienze di questo tipo crescono e si diffondono, come esempi di una modernità che sa andare avanti, mantenendo le radici ben salde nell’antico che vale la pena portare con sé.

Durante questo evento, promosso da Legambiente in collaborazione con Alce Nero, marchio di agricoltori e apicoltori, impegnati, dagli anni 70, in Italia e nel mondo, nel produrre nel rispetto della terra, sarà presentato anche il dossier “Pesticidi nel piatto. Questo lavoro raccoglie i dati dei laboratori pubblici di Arpa, Asl e Istituti zooprofilattici relativi alla presenza di residui chimici nelle matrici alimentari, in particolare campioni ortofrutticoli e derivati come pasta, pane, vino e omogenizzati. Obiettivo del dossier è fornire uno spaccato della situazione italiana sulla presenza dei residui chimici negli alimenti, derivanti dall’impiego di pesticidi in agricoltura. In più è uno strumento con cui Legambiente tiene sotto attenta osservazione la normativa europea e la gestione dei controlli svolta dagli organismi proposti alle analisi.

Saranno dunque posti a paragone due diversi tipi di agricoltura: da una lato quella che inquina dall’altro quella che risana il territorio, come esempio di possibile alternativa da considerare per avere un futuro libero da ombre sulla nostra salute.

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