Expo, Confagricoltura: “Il cibo come medicina, la nutraceutica per un’alimentazione più sana e per prevenire le malattie”

Il seminario organizzato da Confagricoltura, in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Agricoltura, il Parco Tecnologico Padano e Assobiotec-EuropaBio, ha fatto il punto sulla nutraceutica: lo studio di quei principi attivi presenti nei comuni alimenti in grado di svolgere funzioni protettive per la nostra salute e preventive di patologie cronico degenerative.

Nella prima sessione, coordinata dal prof. Giorgio Cantelli Forti, presidente dell’Accademia Nazionale di Agricoltura, sono stati analizzati gli aspetti scientifici del tema insieme ai massimi studiosi del settore a livello nazionale ed internazionale: la prof.ssa Silvana Hrelia, direttrice del Centro Biochimica della Nutrizione Università di Bologna; la prof.ssa Patrizia Hrelia, presidente della Società Italiana di Tossicologia; il dottor Arrigo Cicero, presidente della Società Italiana di Nutraceutica e il prof. Giovanni Scapagnini della Società Italiana di Nutraceutica.

“Mangiare sano – ha sottolineato il Prof. Cantelli Forti – vuol dire anche alimentarsi tenendo conto delle conoscenze sulla composizione dei cibi e sul metabolismo, per prevenire malattie o ridurre il ricorso a farmaci. Su questo tema si sta sviluppando un settore scientifico interdisciplinare che unisce biochimica, farmacologia e chimica, che sta ottenendo precise evidenze sull’uomo per il contenimento di alcune patologie gravi”.

Utilizzando le più recenti conoscenze nel campo della nutraceutica, è possibile prevenire alcune patologie cronico degenerative (neurodegenerative-cardiovascolari-cancro) tramite l’assunzione di particolari alimenti che possono essere considerati, per i loro effetti benefici, alla stregua di veri e propri farmaci (farma-alimenti) che sono presenti soprattutto nei prodotti vegetali. “Non è un caso che l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomandi il consumo di almeno 400 grammi di frutta e verdura al giorno- ha sottolineato Giandomenico Bonaldi componente della giunta di Confagricoltura – possibilmente in cinque diversi momenti della giornata e scegliendo tra 5 colori diversi per garantire l’assunzione del maggior numero di componenti nutraceutici”.

Nella seconda sessione, coordinata da Ruggero Targhetta, amministratore delegato di PRIA (Progetti di Ricerca e Innovazione in Agricoltura), società costituita da Confagricoltura ed Euris per favorire il dialogo tra il mondo agricolo, le istituzioni della ricerca e il sistema industriale e al fine di promuovere la produttività e l’efficienza del settore primario, sono state presentate alcune iniziative imprenditoriali fortemente orientate alla ricerca e innovazione. LB Lyopharm s.r.l., azienda specializzata in alimenti clinici, dietetici ed edulcoranti, ha presentato l’iniziativa “Rete di imprese Nutribiotech”, nata con l’obiettivo di sviluppare la collaborazione in materia di ricerca e sviluppo di alimenti innovativi capaci di migliorare salute e benessere, rispondere a specifiche esigenze fisiologiche e ridurre il rischio di patologie.

Bionap, azienda specializzata nella produzione di estratti vegetali standardizzati utilizzati nel settore dei cosmeceutici e degli integratori alimentari, che ha concentrato la propria missione su sostanze attive contenute in alimenti e piante mediterranee, al fine di realizzare prodotti destinati al settore del benessere e della bellezza.

L’azienda agricola Aureli Mario, leader mondiale nella produzione e trasformazione degli ortaggi, che sta indirizzando sempre più la sua attività nel campo della nutraceutica, producendo non solo ingredienti per industrie alimentari, ma anche prodotti salutistici naturali come vitamine, flavonoidi e antiossidanti, concentrandosi sui succhi di ortaggi come alimenti funzionali, con particolare riferimento alle carote ed altri prodotti di colori diversi che non solo hanno un valore nutrizionale di base, ma che forniscono fitochimici biodisponibili.

Confagricoltura ha deciso di lanciare in occasione di Expo “Gli appuntamenti con la sostenibilità”, per confrontarsi su questo tema e guidare il sistema agricolo italiano verso un modello di sviluppo che garantisca la crescita dell’economia senza compromettere il futuro delle prossime generazioni. Tale percorso non può che essere accompagnato da un forte impulso all’eco-innovazione, da una sempre maggiore attenzione alle potenzialità della bioeconomia e da una maggiore collaborazione tra le imprese di tutto il settore agroalimentare e agroindustriale, con la creazione di reti tematiche capaci di efficientare, anche in chiave green, i processi aziendali. La nutraceutica non solo apre nuove prospettive al settore agricolo, agroalimentare ed agroindustriale, ma può divenire anche un importante strumento per l’educazione dei consumatori allo scopo di promuovere scelte consapevoli e sostenibili.

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie