Il Cibo della mente, ad Expo l’evento organizzato da Coop fotografa gli adolescenti italiani a tavola

Un convegno per indagare i percorsi di conoscenza degli adolescenti italiani tra corpo e mente. È l’idea alla base della giornata “Il cibo della mente”, organizzata da Coop per approfondire il tema di Expo Milano 2015 “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. Dopo “Mangiare è un atto politico”, l’appuntamento dedicato agli squilibri tra filiere, e “We not me. Il cibo di tutti”, sulle forme di economia partecipata, l’attenzione di Coop si sposta su giovani e alimentazione.

La giornata ha avuto come preludio la presentazione della ricerca “Adolescenza, alimenti per crescere” conclusa nell’aprile scorso e realizzata in collaborazione con Coop da SIMA, Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza, e dall’Associazione “Laboratorio Adolescenza” su un campione rappresentativo di oltre 2000 studenti di terza media (età compresa fra i 12-14 anni). Dallo studio emerge che gli adolescenti italiani mostrano una grande consapevolezza e buone conoscenze alimentari. Circa il 70-80% (percentuale che varia a seconda dell’alimento) sa rispondere correttamente sulla presenza prevalente di proteine o vitamine o carboidrati nell’alimento considerato.

L’alimento più “conosciuto” risulta essere la frutta (l’85,5% sa che contiene in grande prevalenza vitamine), mentre il più “misterioso” sono i legumi (oltre il 43% crede che contengano vitamine o carboidrati). Inoltre il 70% ha sentito parlare di OGM, più del 44% dà una definizione corretta di consumo equo e solidale e il 16% di filiera corta. Anche il non spreco alimentare è un argomento ritenuto interessante e il 55% degli intervistati ne parlano in famiglia, spesso o qualche volta.

Quando però si passa dalla teoria alla pratica la situazione si capovolge: la regola aurea dei 5 pasti al giorno è ben lontana dall’essere rispettata (solo il 32% del campione) e se pranzo e cena sono sostanzialmente appuntamenti irrinunciabili la merenda di metà pomeriggio è oramai un’eccezione (solo il 33% del campione). A pranzo e a cena il pane e la pasta la fanno da padroni, dolci e salumi non mancano mai, ed è molto basso il consumo abituale di pesce e legumi. Le verdure compaiono quotidianamente, ma per poco più del 40% del campione.

“Con questo incontro, Coop ribadisce un impegno ultratrentennale che la vede presente nelle scuole italiane con percorsi di educazione al consumo consapevole che formano i consumatori di domani” ha sottolineato Enrico Migliavacca, vicepresidente vicario di Ancc-Coop. Tra i relatori della giornata, il cantautore Roberto Vecchioni che ha dato consigli ai giovani, parlando di sogni, impegno e speranza. “È un momento difficile per l’Italia, ma il futuro è fare in modo che sempre più persone si innamorino di fronte a un quadro, a una scoperta scientifica o a un’azienda che lavorano bene con i propri operai – ha sottolineato Vecchioni -. Servono convegni, riflessioni, progetti e cultura. Sostengo queste iniziative dedicate ai giovani visto che ho 50 anni di insegnamento sulle spalle e apprezzo la Coop perché sa fare qualità, pensando al portafoglio di tutti, soprattutto dei meno fortunati”.

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