Oms: anziani nel mondo oltre due miliardi nel 2050

Nel mondo, l’aspettativa di vita degli anziani e’ in continua crescita. Entro il 2020, per la prima volta, le persone di età superiore ai 60 anni saranno più numerose dei bambini di età inferiore ai 5 anni, mentre entro il 2050 la popolazione mondiale con 60 anni o più di età raggiungerà i due miliardi, da 900 milioni di oggi. Il dato emerge da una serie di studi sull’invecchiamento da parte dell’ organizzazione mondiale della sanità alla vigilia della Giornata Internazionale degli Anziani.

“L’agenda globale di sviluppo deve adottare cambiamenti in linea con una societa’ piu’ anziana pensando in particolare le donne che costituiscono la porzione piu’ consistente degli ‘over 60′”, ha detto Flavia Bustreo, Vice Direttore Generale dell’OMS per la Salute della Famiglia, delle Donne e dei Bambini secondo cui, contrariamente a quanto si pensi, ci sono poche prove a dimostrazione che la terza eta’ di oggi sia vissuta più in salute rispetto alle generazioni precedenti: “I 70 anni non sembrano ancora essere diventati i nuovi 60. Ma potrebbe essere così. Anzi, dovrebbe essere così”.

L’Italia, grazie a fattori come l’accessibilità universale e l’alto livello del sistema sanitario tra cui anche i risultati raggiunti nella salute materno-infantile, e’ al secondo posto per numero di anziani al mondo con il il 21,4% degli “over65” e il 6,4% “over80”, seconda solo al Giappone, e medaglia d’oro d’Europa davanti a Germania e Portogallo.

Tuttavia, anche se le persone vivono più a lungo, sottolinea l’Oms, non sono necessariamente più sane rispetto a prima: quasi un quarto (23%) del carico globale complessivo di morte e malattie si concentra sulle persone di età superiore ai 60 anni, che vanno incontro per lo più a patologie a lungo termine come alcuni tipi di cancro, malattie respiratorie croniche, malattie cardiache, malattie muscolo-scheletriche (come l’artrite e l’osteoporosi), e disturbi mentali e neurologici. Ciò colpisce i pazienti, le loro famiglie, i sistemi sanitari e le economie in generale, sottolinea l’Organizzazione mondiale della sanità, secondo la quale si prevede anche un’accelerazione. Ad esempio, le stime più recenti indicano che il numero di persone affette da demenza è previsto in aumento: dai 44 milioni di oggi a 135 milioni entro il 2050. Per tutti questi motivi l’invecchiamento in salute e’, secondo l’Oms, una grande sfida globale della salute pubblica, che va affrontata con riforme profonde dei sistemi sanitari e di assistenza sociale. “Mentre alcuni interventi saranno universalmente applicabili, sarà importante che i paesi monitorino la salute della loro popolazione per capire le tendenze di salute e i progetti in grado di soddisfare le esigenze specifiche individuate”, aggiunge Ties Boerma, a capo del Department of Health Statistics and Informatics dell’Oms.

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