Orso Polare, tecnologie high-tech per raccogliere dati connessi alla sopravvivenza

A causa del cambiamento climatico, l’Artico sta scomparendo. Il ghiaccio è di vitale importanza per la sopravvivenza di tantissime specie: dalle enormi balene agli orsi polari. Entro il 2040, solo una piccola quantità di ghiaccio resisterà alla fusione estiva.

Il WWF dal 1992 è attivo in Artico per proteggere la “Last Ice Area” composta dai ghiacci perenni che ancora resistono al surriscaldamento globale e che sono, oggi più che mai, un bene prezioso per l’equilibrio della natura e dell’umanità.

Gert Polet Capo della spedizione WWF in Artico – dichiara – “Se comprendiamo quello che sta effettivamente accadendo, possiamo sviluppare le migliori azioni di conservazione per salvaguardare gli orsi polari “. Alcuni ricercatori e biologi del WWF stanno sviluppando in Artico un’attività di ricerca innovativa e con tecnologie high-tech per raccogliere dati connessi alla sopravvivenza dell’orso polare, grazie all’utilizzo di collari satellitari, la marcatura degli orecchi e tramite la raccolta di campioni di DNA.

Nel mondo sopravvivono ancora solo 20 mila orsi polari circa. La loro zona abituale di caccia sta però cambiando rapidamente: i ghiacci fondono sempre più velocemente costringendo gli orsi a cercare le prede nuotando di più e sempre più lontano. Costretti a intraprendere lunghissimi spostamenti per sopravvivere, sono sempre più esposti ai bracconieri e al rischio di conflitti con le comunità umane.

Se vogliamo aiutare gli orsi bianchi dobbiamo capire quali sono i loro spostamenti, come proteggere le loro tane, in alcuni casi intervenire spostandoli verso zone più sicure e lontane dall’uomo. Tutto questo è molto costoso perché avviene in luoghi difficilmente accessibili e con un clima particolarmente ostile. Per aiutare il WWF a dare un futuro agli Orsi Polari

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