Pronti a partire: in arrivo la ciclovia del Mediterraneo

Il viaggio, si sa, è una scoperta del nuovo che porta inevitabilmente ad un arricchimento personale. Allora molto importante diventa scegliere un modo di viaggiare che sia quanto più possibile affine alle proprie inclinazioni. Viaggiare low cost è ormai possibile in molti modi, così come viaggiare in maniera sostenibile.  Uno dei modi più particolari di viaggiare sostenibile è sicuramente con la bici.

A rendere possibile in tutta Europa questo tipo di percorso è il progetto Eurovelo 8, voluto dalla Federazione ciclistica Europea e cofinanziato dall’Unione Europea, con l’intento di realizzare 14 rotte ciclabili in 43 Stati per un totale di 70 mila km di piste, in parte sfruttando percorsi già esistenti in parte creandoli ex-novo.

In Italia il livello non è certo quello di paesi come la Danimarca, dove, complice la natura pianeggiante del terreno, percorsi autostradali per biciclette esistono da tempo, ma il progetto coinvolge anche il nostro Paese, con  tre diversi percorsi: la Ciclovia del Mediterraneo, la Route del Sole e la Via Francigena.

In particolare, la Ciclovia del Mediterraneo si snoderà su 5.900 chilometri e toccherà molti Paesi: Spagna, Francia, Monaco, Italia, Slovenia, Croazia, Bosnia Erzegovina, Montenegro, Albania, Grecia e Cipro. Il tratto italiano si svilupperà su 965 chilometri toccando, tra le altre, Torino, Ferrara, Mantova, Venezia e Trieste.  La Regione Piemonte, in collaborazione con Ceipiemonte, è partner del progetto che vede capofila la Provincia di Mantova per la promozione dell’itinerario e la creazione di pacchetti turistici dedicati. Il tratto piemontese è percorribile, al momento, solo su strade a viabilità ordinaria, ma rappresenta una delle direttrici su cui verranno promossi progetti di infrastrutturazione ciclabile. Un itinerario che andrà dai suggestivi paesaggi di montagna alla bellezza delle colline Unesco, snodandosi tra borghi medievali, castelli e dimore storiche e numerose riserve naturali.

L’interazione tra viaggio e sport, porta ad una virtuosa valorizzazione dei paesaggi naturali, resi così alla portata di tutti, in un modo di fruirne economico, ecologico, sano, sostenibile e non impattante con il territorio. Zaino in spalla e piedi sui pedali dunque, pronti a partire alla scoperta di angoli naturali di una bellezza troppo a lungo nascosta.

 

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie