Scandalo Volkswagen: Adiconsum chiede incontro urgente con Volkswagen Italia

Volkswagen crolla in Borsa dopo che il Ceo Martin Winterkorn ha ammesso l’uso intenzionale dei software progettati per aggirare le leggi antismog in vigore negli Usa. Sono 500mila le vetture con motore diesel ritirate a causa dei test sulle emissioni “truccati” e ora il colosso tedesco rischia sanzioni per 18 miliardi di dollari. Sul listino di Francoforte il titolo è arrivato a perdere il 22%, segnando il peggior tracollo da ottobre 2008.

Pietro Giordano, Presidente Adiconsum: Condanniamo il gravissimo comportamento della Volkswagen. Chiediamo immediato incontro con la Volkswagen Italia per capire le dimensioni del fenomeno. Quella che era solo un’accusa mossa dall’Epa statunitense e dallo stato della California si è rivelata essere la realtà: la Volkswagen ha ammesso di aver falsificato, grazie all’installazione di un particolare software, le emissioni di alcuni suoi veicoli durante i test.

Condanniamo il gravissimo comportamento della casa automobilistica Volkswagen – dichiara Pietro Giordano, Presidente nazionale di Adiconsum – Non solo per non aver rispettato i limiti sulle emissioni dell’EPA statunitense, ma per aver messo in atto una pratica commerciale scorretta nei confronti degli automobilisti. Chiediamo un immediato incontro alla Volkswagen Italia – conclude Giordano – per capire esattamente le dimensioni del fenomeno.

Lo scandalo è scoppiato quando l’Epa, l’ente americano per la protezione dell’ambiente, ha scoperto che le vetture Volkswagen e Audi con motore diesel 2 litri emettono molti più ossidi di azoto in condizioni normali che non durante i test specifici. E’ stato quindi scoperto il software, installato appositamente da VW nella centralina motore, che riconosce le condizioni di test e attiva solo in quel caso i dispositivi più efficienti contro le emissioni.

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