Taglio alla sanità: Lorenzin, eliminare sprechi e abusi per dare cure a tutti

Sul taglio alle prestazioni considerate superflue è scontro tra il presidente della Conferenza Stato Regioni Chiamparino ed il Ministro della Salute Lorenzin. “La mia missione è quella di dare cure a tutti e per farlo dobbiamo eliminare gli sprechi che sono tantissimi e accanto agli sprechi ci sono gli abusi, dichiara il Ministro”.

Chiamparino accusa il ministro di scorrettezza.  “L’atteggiamento del ministro della Salute non mi sembra corretto e soprattutto non ci fa andare da nessuna parte: se si sono condivise delle scelte, lo si è fatto insieme”. Così il presidente della Conferenza delle Regioni Sergio Chiamparino al ministro Lorenzin, la quale, in alcune dichiarazioni, ha detto che le sanzioni ai medici sarebbero state volute dalle Regioni.

“L’appropriatezza è un tema che è giusto affrontare – ha chiarito Chiamparino – e che i medici stessi chiedono. Conoscono personalmente tanti anziani che hanno le case piene di farmaci che non usano”. Lorenzin in una intervista a quotidianosanita.it ieri ha detto che le sanzioni a carico dei medici previste dal decreto sull’inappropriatezza “io non le volevo, le hanno volute le Regioni”. “Io non gioco a ping pong – ha proseguito Chiamparino – ma nell’ambito dei tagli ci è parso, ed è parso anche al Governo, che una misura utile per risparmiare e necessaria per migliorare la qualità dell’assistenza fosse l’attenzione all’ appropriatezza. Non è una misura voluta dalle Regioni ma condivisa in uno spirito di collaborazione. C’è stato un gruppo di lavoro fatto da tecnici di Regioni e ministero della Sanità che hanno condiviso un testo, quando si condivide un testo lo si fa in due. Io potrei allora dire: bastava non togliere i due miliardi alle Regioni, di questo passo si fa la corsa del gambero. Se si condivide un percorso lo si condivide fino in fondo. Potrei dire che Lorenzin non ha voluto che si intervenisse su altri capitoli”. Insomma per Chiamparino, quello del ministro “è un atteggiamento che non ci fa fare passi avanti, è sbagliato lo scaricare il problema sugli altri per ragioni di consenso. Non mi sembra l’atteggiamento corretto, lo dico. Le verifiche sull’appropriatezza sono necessarie e lo dicono i medici stessi”.

Nelle idee del ministero della salute, la maggior parte dei risparmi verrà dalle risonanze magnetiche il cui numero supera quello degli altri Paesi europei. L’esame della colonna vertebrale senza mezzo di contrasto, ad esempio, potrà essere prescritto gratuitamente solo se il dolore persiste su un lasso temporale di almeno un mese o nei casi di fratture. Nel caso in cui non si evincano patologie, non sarà possibile ripetere immediatamente l’esame a carico del servizio sanitario nazionale, ma bisognerà attendere un anno. O, in alternativa, pagarlo.

Teoricamente quindi il documento della Lorenzin punta dritto agli sprechi, caricando sulle casse pubbliche solo quegli accertamenti ritenuti davvero necessari. Nella pratica però rischia di essere un boomerang per i pazienti: da un lato infatti i medici saranno condizionati dalla possibilità di sanzioni pecuniarie, dall’altro, in coscienza, potranno magari suggerire di procedere comunque agli accertamenti che ricadranno sulle spalle dei pazienti.

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